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	<title>chitarra elettrica &#8211; JAMBLE</title>
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	<title>chitarra elettrica &#8211; JAMBLE</title>
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		<title>DV Mark Jazz 12 &#8211; mini recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/dv-mark-jazz-12-mini-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amplificatori per chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ampli a transistor]]></category>
		<category><![CDATA[ampli jazz]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatore]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Partiamo dalle cose semplici : per cosa sta quel &#8217;12&#8217;? Sta lì per segnalare che il cono che questo amplificatore a transistor made in Italy&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/9380409_800.jpg" rel="prettyphoto"><img decoding="async" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/9380409_800.jpg" alt="DV Mark Jazz 12" class="wp-image-4165"/></a></figure></div>


<p>Partiamo dalle cose semplici : per cosa sta quel &#8217;12&#8217;?</p>



<p>Sta lì per segnalare che il cono che questo amplificatore a transistor made in Italy monta, misura 12 pollici.</p>



<p>E fin qui, tutto bene. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h4 class="wp-block-heading">IMPRESSIONI D&#8217;USO</h4>



<p>Scherzi a parte, il nome che la DV Mark ( noto marchio italiano di amplificazione per strumenti musicali ) ha deciso per questo amplificatorino ( poi vedremo il perchè di quel &#8216;ino&#8217; appena utilizzato ) , la dice tutta sulla natura della resa sonora : è decisamente un ampli pensato e realizzato per il jazz. Dal mio personale punto di vista si può permettere assai poco altro se non di sconfinare leggermente nei generi a questo più vicini, ossia la Fusion e il Blues. Questi ultimi due però, non sono il &#8220;territorio ideale&#8221; in cui il nostro si possa muovere agilmente, ma solo dei contorni sfumati a cui talvolta si può rivolgere.</p>



<p><strong>Il carattere dell&#8217;ampli è davvero forte ed è impossibile snaturarlo</strong>, il che è sia un pregio che un difetto, a seconda dal punto di vista.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2.jpg" rel="prettyphoto"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="300" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2-300x300.jpg" alt="dv mark jazz 12 CONTROLLI" class="wp-image-4187" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2-300x300.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2-150x150.jpg 150w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2-768x768.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2018/03/dv_jazz_12_controls.jpg__1980x1980_q85_subsampling-2.jpg 945w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p>Già con i controlli a metà , in versione “flat”, il sound è “scatoloso” e jazzarolo.</p>



<p>Eureka, non mi era ancora successo di non dover abbassare gli alti a zero per ottenere una certa nasalità, mentre con questo ampli, è subito lì, probabilmente anche grazie al fatto che ha un unico cono che non offre grande spazialità al suono.</p>



<p>Essendo un ampli jazz-oriented con quale tipo di chitarra si sposerà al meglio ? Che domanda, con una semiacustica !<br>
Ed è proprio così, in effetti. Non solo, più alta è la cassa di risonanza, più questo ampli sembra valorizzarla.<br>
Da parte mia, comunque, vi dirò che anche con la Telecaster si fa ascoltare proprio bene, specie se, come me, siete soliti mettere un equalizzatore a pedale in catena :).</p>



<p>&nbsp;<br>
<br>
&nbsp;</p>



<h5 class="wp-block-heading">PRO</h5>



<p>&#8211; personalità MOLTO marcata ( forse è assurdo, ma sotto un certo punto di vista, è anche un bene )<br>
&#8211; molto dinamico<br>
&#8211; quando si pesta, si &#8220;rompe la voce&#8221; verso qualcosa di roco in stile valvolare; molto gradevole<br>
&#8211; ciccio, tondo, corposo, caldissimo<br>
&#8211; possibilità di collegarsi ad una cassa esterna (ho provato con una cassa marshall 4&#215;12 e devo dire che il suono si apre, ma il carattere del piccoletto, è sempre lì )<br>
&#8211; ingresso Aux<br>
&#8211; uscita cuffie</p>



<h5 class="wp-block-heading">CONTRO</h5>



<p>&#8211; personalità MOLTO marcata ( questa cosa, lo rende davvero utile solo applicato a generi jazzistici ( jazz, fusion, et simila )<br>
&#8211; non essendo un ampli duttile, difficilmente può essere l&#8217;unico ampli da possedere senza affiancargli qualcos&#8217;altro che spazi maggiormente tra i generi<br>
&#8211; riverbero troppo corto ( almeno per i miei gusti ; avrei preferito più coda )</p>



<p>Vi ricordate che lo avevo definito &#8216;amplificatorino&#8217; ? L&#8217;ho chiamato così perchè in meno di 9 kg ( la schiena ringrazia sentitamente ) e con misure di soli 43.5 di larghezza, 42.5 cm di altezza e 30.5 cm di profondità, sprigiona 50w di potenza che possono essere sufficienti anche dal vivo.</p>



<p>Sample volante&#8230; al momento ho fatto solo quello con il suo cono da 12, niente cassa esterna.</p>



<p>1) Ibanez JSM 10<br>
2) Telecaster + equalizzatore<br>
3) Scofield Style (indegno)<br>
4) Stern Style (indegno)</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Dv Mark Jazz 12 by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F414998553&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Vi aspettiamo per dirci la vostra opinione <a href="https://forum.jamble.it/amplificatori/dv-mark-jazz-12/" target="_blank" rel="noopener">nel forum</a> .</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere una chitarra elettrica: guida galattica per chitarristi in erba</title>
		<link>https://www.jamble.it/come-scegliere-una-chitarra-elettrica-guida-galattica-per-chitarristi-in-erba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moreno Viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 20:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[come scegliere]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere chitarra]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete presente la lattina rossa della bibita gassata più famosa di sempre? Soltanto il contenitore di un beverone misterioso o una vera icona pop del&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;color: #000000">Avete presente la lattina rossa della bibita gassata più famosa di sempre? Soltanto il contenitore di un beverone misterioso o una vera icona pop del ventesimo secolo?<br />
E ora pensate alla Stratocaster; semplicemente uno strumento musicale o un “oggetto” familiare anche a chi non suona, capace di identificare come nessun’altra chitarra l’epoca d’oro del rock and roll e tutto quello che questo ha rappresentato in termini di influenza sugli usi e i costumi probabilmente dell’intero mondo occidentale e forse anche oltre.<br />
Questa forte suggestione iconografica ha fatto sì che diversamente da altri strumenti, uno dei motivi principali per cui si decide di voler imparare a suonare la chitarra abbia a che fare con tutto un immaginario ispirato alla propria band preferita e a tutto quello che ne consegue, al punto che spesso un certo modello diviene nella percezione comune una sorta di “segno particolare” che marchierà per sempre chi la utilizza.<br />
Va inoltre aggiunto che, anche se fortunatamente negli ultimi decenni le cose sono cambiate, qualche tempo fa era consuetudine imporre o quasi a chi avesse il desiderio di imparare a suonare la chitarra, di passare attraverso lo studio della chitarra classica o nella migliore delle ipotesi della chitarra acustica, retaggio di una vecchia mentalità, che vuole che allo studio corrisponda fatica e “dolore” prove tangibili dell’applicazione che per l’aspirante chitarrista significavano crampi, tendiniti e le “mitologiche” dita sanguinanti.<br />
Questo passaggio proposto come necessario portava però lo studente a non considerare le enormi differenze tra la chitarra elettrica e la sua progenitrice e i reali motivi per cui dalla chitarra acustica si fosse reso inevitabile un tale salto evolutivo, ovvero la necessità dei chitarristi delle big bands di rendersi udibili anche quando suonavano in contesti dove gli ottoni, il pianoforte e le percussioni li sovrastavano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/charlie-christian96.jpg"><img decoding="async" class="alignright wp-image-3886" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/charlie-christian96-300x243.jpg" alt="charlie-christian96" width="350" height="285" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/charlie-christian96-300x243.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/charlie-christian96.jpg 685w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><span style="font-size: small;color: #000000">I primi esperimenti in questa direzione furono semplicemente tentativi di elettrificare le chitarre acustiche e solo successivamente grazie alle intuizioni di menti geniali come Leo Fender, Lester Polfus, Adolph Rickenbacker e altre figure meno conosciute ma in realtà non meno importanti, si arrivò alla produzione della prima solid body, che però ormai era molto di più che la semplice evoluzione della chitarra acustica anzi le conseguenze dell’introduzione della <span style="font-size: small;color: #000000">Broadcaster progenitrice della più conosciuta Telecaster da parte della Fender ebbe ripercussioni sulla musica che definire</span> rivoluzionarie sarebbe decisamente riduttivo, si potrebbe anzi dire che il passaggio dalla chitarra acustica a quella elettrica è direttamente responsabile dell&#8217;evoluzione che dal blues condusse al pop/rock, in quanto non solo in entrambi i casi l’uno è stato il veicolo per arrivare al secondo ma una volta raggiunta la giusta popolarità si è intrapreso un percorso inverso per cui si è cominciato ad elettricare il blues e persino a utilizzare un linguaggio debitore alla musica classica con strumenti elettrici a dispetto di un purismo tradizionalista e votato all’immobilismo che comunque ha resistito fino ai giorni nostri, oltre al fatto che la diffusione della musica popolare estese il ruolo stesso della chitarra che da strumento musicale divenne una vera e propria icona culturale del ventesimo secolo.<br />
Pertanto sarebbe giusto considerare la chitarra elettrica come uno strumento con una sua identità precisa e diversa da quelle delle sue progenitrici acustica e classica, ma nonostante ciò l’equivoco che si trattasse quasi dello stesso strumento ha resistito fino a tempi piuttosto recenti mentre sarebbe corretto proporli come strumenti simili sotto certi aspetti ma anche molto diversi sotto altri, a cominciare dalla loro costruzione fino all’approccio stesso al modo di suonare, considerando inoltre che suonare una chitarra elettrica implica l’utilizzo di un amplificatore che in un certo qual modo complica ulteriormente le cose.<br />
Tornando all’aspetto iconografico, come già detto, la chitarra elettrica in quanto oggetto “pop”, si sceglie quasi sempre per una questione di attrazione estetica o perché è lo strumento del nostro beniamino o addirittura perché identifica un genere, trascurando spesso per ignoranza aspetti che influenzeranno in modo determinante il nostro approccio alla musica e che vanno al di là della forma del body.<br />
La chitarra è realmente uno strumento che si “indossa” e proprio come gli abiti, è comprensibile che vengano scelti in base al nostro gusto estetico ma è fondamentale che ci facciano sentire a nostro agio, che non siano larghi o stretti, lunghi o corti e così via e siccome, a meno di non corrispondere perfettamente alle proporzione dell&#8217;uomo di vitruvio, non esiste una misura adatta a tutti è necessario provare e riprovare fino a quando non si trova il modello che ci calza perfettamente tenendo però conto che non meno importanti sono le caratteristiche sonore di quella che diventerà la “nostra” voce.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"><strong> <span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: medium;color: #000000;text-decoration: underline">IL BODY</span></span></strong></p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/gittler-guitar1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3887" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/gittler-guitar1-300x178.jpg" alt="gittler-guitar1" width="350" height="208" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/gittler-guitar1-300x178.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/gittler-guitar1.jpg 508w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>Partendo dagli aspetti estetici la prima cosa che sicuramente colpisce di una chitarra elettrica è la forma del corpo, che diversamente dalla sua “antenata” acustica ha subito già dai primi giorni di vita tutti i capricci dei propri stessi creatori, assumendo forme che negli anni sono diventate spesso estremamente creative, sfociando anche in opere piuttosto <span style="color: #ff9900"><a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/modifiche-assassine!/">discutibili</a></span>.</em></span></strong></span>
</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><br />
Questa opportunità è data dal fatto che proprio la teoria stessa che portò alla sua nascita, parte dal presupposto che una volta che la vibrazione della corda viene captata e trasdotta da un magnete, il supporto sul quale è montato è ininfluente, permettendo sia ad aziende già avviate come Fender e Gibson sia a produttori meno conosciuti, quando non dei veri e propri artigiani, di cimentarsi nella produzione delle forme più svariate, utilizzando a volte materiali diversi dal legno, come plexiglass e carbonio o addirittura a ridurre il corpo della chitarra ad uno scheletro sufficiente ad ospitare il necessario per suonare.<br />
In realtà questa dottrina scientifica e apparentemente innegabile, si scontra ancora oggi con un pensiero contrario, che restituisce invece al legno e alla sua stagionatura, un’importanza fondamentale nella timbrica e nella qualità stessa del suono prodotto da una chitarra elettrica e ad esempio Gibson ne ha fatto per anni il suo caposaldo arrivando ad incontrare anche guai giudiziari contravvenendo alle leggi che regolano le importazioni di alcuni tipi di piante protette.<br />
Quindi per quanto come già detto, possa essere legittimo e comprensibile che si scelga una chitarra in base alla forma è meglio avere le idee piuttosto chiare sul tipo di timbro che vorremmo ricavarne in modo da avere un primo requisito che potrebbe essere utile a identificare lo strumento giusto.<br />
Restringendo molto il campo potremmo dire che, salvo esemplari di liuteria particolarmente pregiati, i legni maggiormente utilizzati per il corpo sono il mogano, ad esempio nelle chitarre prodotte da Gibson e da PRS con una voce piuttosto cupa e “mediosa”, l’ontano per le Telecaster e l’acero per la Stratocaster entrambe di casa Fender più brillanti e definite sugli acuti.<br />
In ogni caso andrebbe se non proprio sfatato almeno messo in discussione il convincimento secondo il quale sia necessario avere una determinata chitarra per suonare un certo genere o avere la stessa chitarra di tal dei tali per poter suonare le sue canzoni e l’ideale sarebbe lasciarsi influenzare il meno possibile da questa teoria e sperimentare diversi tipi di strumenti in maniera oggettiva.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;color: #000000"><br />
In realtà la principale discriminante tra uno strumento acustico e uno elettrico è proprio data dalla differente modalità di emissione del suono e se nel primo caso l’esistenza di una cassa di risonanza permette di ascoltare una chitarra acustica anche in mancanza di amplificazione, nel caso della chitarra elettrica il suono sarebbe talmente basso, da risultare inudibile, ancora di più se inserito in un contesto di gruppo.<br />
Per questo motivo nel caso della chitarra elettrica non viene utilizzato un microfono tradizionale per riprendere il suono dello strumento e per poterne sentire la voce è necessario un “miracoloso” marchingegno e per quanto entrambi <span style="font-size: small;color: #000000">condividano </span> l&#8217;appartenenza alla categoria dei trasduttori, i due dispositivi hanno caratterisitche funzionali diverse.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"><strong> <span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: medium;color: #000000;text-decoration: underline">IL PICK UP</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Single-Coil.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3890" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Single-Coil-300x189.jpg" alt="Single Coil" width="351" height="221" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Single-Coil-300x189.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Single-Coil.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px" /></a><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>Senza soffermarci su aspetti troppo tecnici, il compito del pick up è quello di &#8220;captare&#8221; la vibrazione della corda e convertirla in un segnale elettrico da inviare all’amplificatore, ma le differenze di risposta in frequenza da un tipo ad un altro possono essere determinanti.</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>Fondamentalmente i pick up si dividono in due grandi categorie ovvero i single coil e gli humbucker e se i primi al netto di una maggiore rumorosità hanno una timbrica più brillante e definita sugli acuti, i secondi sono invece più cupi e con un uscita più elevata che permette di saturare più facilmente le valvole dei preamplificatori oltre che concepiti per sopprimere il tipico “hum” dei pick up a bobina singola.<br />
Va considerato che la timbrica viene influenzata anche in base alla zona nella quale il pick up viene installato e un single coil montato al manico può avere una timbrica più chiusa e un humbucker al ponte è sicuramente più squillante.<br />
</em></span></strong></span></em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Humbucker.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3889 alignleft" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Humbucker-300x255.jpg" alt="Humbucker" width="300" height="255" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Humbucker-300x255.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Humbucker.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>Volendo tirare qualche rapida conclusione, si potrebbe dire che se il vostro obbiettivo è un suono principalmente orientato sulle alte frequenze sarebbero da escludere chitarre come le Gibson o le PRS che montano solo humbucker e viceversa se preferite un suono medioso escludere le Stratocaster, in realtà forse l’ideale sarebbe quello di prediligere chitarre con configurazioni ibride per poter fare l’orecchio alle differenze tra i vari p.u.</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>In questo senso oltre a eventuali modelli già esistenti, la Stratocaster e la Telecaster o comunque chitarre che ad esse si ispirano, sono indubbiamente le sei corde che si rivelano più versatili per quanto riguarda la possibilità di configurarle secondo i propri obbiettivi e il fatto che siano diventati degli standard imitati da moltissimi produttori, permette anche di entrare in possesso di repliche a costi decisamente più avvicinabili, rimane però altrettanto valido quanto già detto per il tipo di legno.<br />
Nessun pick up vi costringerà a suonare un determinato genere e a meno che non vogliate attenervi precisamente ad un suono di riferimento è sempre meglio sperimentare perché a conti fatti il suono di una chitarra è semplicemente nelle mani del musicista e potreste scoprire che il bellissimo timbro della chitarra di Arthur Dent (???) centra pochissimo con il vostro e niente vi impedisce di improvvisare un fraseggio jazz con il suono aperto di una Stratocaster o di fare pop con i potenti doppia bobina della Les Paul e anzi sottostare a questi “dogmi” è a mio parere un ostacolo alla propria creatività.<br />
</em></span></strong></span></em></span></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;color: #000000"><br />
Esistono altre caratteristiche meno evidenti che chi si appresta a comprare una chitarra senza il sostegno di un maestro o una persona competente rischia di trascurare e che possono compromettere molto il rapporto con lo strumento.<br />
Come già detto la chitarra elettrica deve avere una sua “vestibilità” che ovviamente varia da persona a persona e dedicare una certa attenzione a questi particolari può rendere l’apprendimento meno faticoso e quindi più produttivo oltre che divertente.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"><strong> <span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: medium;color: #000000;text-decoration: underline">IL MANICO E LA TASTIERA</span></span></strong></p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/profili-manici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3891 alignright" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/profili-manici-300x269.jpg" alt="profili-manici" width="300" height="269" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/profili-manici-300x269.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/profili-manici.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>La forma del manico e la sua dimensione hanno una responsabilità enorme sulla suonabilità dello strumento ed è bene ridurre al minimo e se possibile eliminare completamente le sensazioni di disagio, scegliendo un manico che si adatti alla nostra mano.<br />
Convenzionalmente per indicarne il profilo si utilizzano le lettere “C”, “U” e “V” che ne richiamano visivavamente la forma e possono essere più o meno accentuati, ma esistono anche manici costruiti su specifiche richieste di alcuni chitarristi che sono variazioni su “misura”</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>La tastiera si caratterizza per il raggio della sua curvatura ovvero il radius e anche se la logica suggerirebbe che per l&#8217;esecuzione di note sia meglio una tastiera quasi piatta e viceversa per l&#8217;esecuzione di accordi, specie con il barrè, sia preferibile una tastiera con una accentuata <span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>bombatura, è molto probabile che le sensazioni possano cambiare da persona a persona e quindi il <span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>suggerimento è </em></span></strong></span></em></span></strong></span><br />
</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Radius1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3895 alignleft" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Radius1-281x300.jpg" alt="Radius" width="281" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Radius1-281x300.jpg 281w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/08/Radius1.jpg 842w" sizes="auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px" /></a><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>sempre quello di fare più prove possibili con misure diverse perchè anche in questo caso non esistono regole e la preferenza per una misura o per un&#8217;altra può risultare assolutamente soggettiva.<br />
A titolo informativo è bene sapere che il valore di radius identifica il raggio di un cerchio immaginario, del quale la sezione della tastiera è un segmento &#8220;ritagliato&#8221; dalla sua circonferenza, pertanto più piccolo sarà il raggio, più piccolo sarà il cerchio e più la tastiera sarà quindi bombata e ovviamente viceversa una tastiera quasi piatta, avrà un radius molto grande.</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em>Servendoci della figura, si può dire che una tastiera con un radius di 12&#8243; sarà certamente più piatta di quella con un raggio di 7,25&#8243; ma tra questi due valori se ne possono trovare molti altri che permettono di personalizzare il proprio approccio con lo strumento ed esistono addirittura casi di strumenti di particolare pregio che hanno radius diversi a seconda della parte della tastiera, ad esempio più piatta nella zona prossima al body e più arcuata vicino al capotasto.<br />
</em></span></strong></span></em></span></strong></span></em></span></strong></span></em></span></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: 14pt;font-style: normal"> <strong><span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: medium;color: #000000;text-decoration: underline">LA SCALA</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><strong><span style="color: #000000"><em><br />
La scala di una tastiera ovvero la sua lunghezza dal capotasto al ponte ha anch&#8217;essa un ruolo determinante e le differenze cominciano ad essere particolarmente apprezzabili una volta acquisita una tecnica sufficiente ad eseguire tecniche espressive quali ad esempio i bending, mentre le caratteristiche timbriche sono certamente percepibili anche nei primi approcci con lo strumento.<br />
La maggiore tensione della corda necessaria su una scala lunga tipica delle Fender con i suoi 647,70 millimetri determina, al netto di una maggiore fatica nel premerle, una spiccata brillantezza del suono, un attacco praticamente immediato e una maggiore durata della sua oscillazione, anche se a scanso di equivoci è bene dire che nella pratica questa vibrazione non si traduce in un sustain più lungo, che è invece da attribuire ad altre componenti come ad esempio il tipo di ponte, i legni e non ultimo un set up specificatamente indirizzato a quello scopo.<br />
Di contro però la scala corta delle Gibson ha ovviamente tasti più stretti che possono rendere meno facile l&#8217;utilizzo della zona più alta della tastiera specialmente se si hanno mani piuttosto grandi, ma che sono certamente un vantaggio per l&#8217;esecuzione di fraseggi veloci o accordi a più voci.<br />
Va comunque considerato che si tratta in ogni caso di differenze millimetriche e che le difficoltà che ne derivano possono essere superate con un po&#8217; di pratica e nonostante tendenzialmente la Stratocaster sia considerata una chitarra più ostica da domare mentre la Les Paul al contrario abbia la fama di chitarra più facile, molti sarebbero pronti a sostenere il contrario.<br />
</em></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;color: #000000"><br />
L&#8217;intento di questo articolo era quello di fornire a chi si appresta ad acquistare la sua prima chitarra, ma anche a chi ne possiede già una e vuole aggiornare la propria scuderia con un modello più &#8220;suo&#8221;, le informazione necessarie a fare una scelta più razionale e il più possibile soddisfacente e in qualche modo il senso si può riassumere nel consiglio di non prendere per oro colato nessuna guida, compresa quella che avete appena finito di leggere, ma di cercare di &#8220;indossare&#8221; più chitarre possibili e individuare soprattutto quali sono le cose che non vi soddisfano.<br />
Se dedicherete un po&#8217; di attenzione a questi aspetti, magari facendovi aiutare da qualcuno con più esperienza o da un insegnante sarete in grado di trovare il manico giusto per voi, o il body che vi &#8220;veste&#8221; meglio e con uno strumento &#8220;amico&#8221; vi garantirete, un&#8217;impostazione corretta, miglioramenti più rapidi e ore e ore di grandissimo divertimento, che continueranno ad alimentare la vostra passione.<br />
In bocca al lupo e buona musica.<br />
</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;color: #000000"><br />
Se vi fa piacere fare due chiacchiere sull&#8217;argomento, ci vediamo sul <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/come-scegliere-una-chitarra-elettrica-guida-galattica-per-chitarrista-in-erba/msg84952/#msg84952">FORUM</a><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: xx-small">Fonti Iconografiche:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: xx-small">http://www.campusfive.com/swingguitarblog/2010/7/1/rhythm-guitar-posture-yes-it-makes-a-difference.html</span></li>
<li><span style="font-size: xx-small">http://www.vintageandrare.com/uploads/products/25370/125776/original.jpg</span></li>
<li><span style="font-size: xx-small">http://www.bluestarmusic.com/assets/images/sd/seymour_duncan_ssl-3_white.jpg</span></li>
<li><span style="font-size: xx-small">http://www.dimarzio.com/sites/default/files/imagecache/product_pickup/dp156bk_0.jpg</span></li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chitarra elettrica + condizionatore = fischi dall&#8217;amplificatore</title>
		<link>https://www.jamble.it/chitarra-elettrica-condizionatore-fischi-dallamplificatore/</link>
					<comments>https://www.jamble.it/chitarra-elettrica-condizionatore-fischi-dallamplificatore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2013 16:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatore]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatore]]></category>
		<category><![CDATA[fischi]]></category>
		<category><![CDATA[pick up]]></category>
		<category><![CDATA[problema]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[ronzii]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Da quando mi sono trasferito , ho sempre avuto un problema che mi affligge d&#8217;estate : il condizionatore. Come può un condizionatore diventare un&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
Da quando mi sono trasferito , ho sempre avuto un problema che mi affligge d&#8217;estate : il condizionatore.<br />
Come può un condizionatore diventare un problema, specie d&#8217;estate ? Continuate a leggere e scoprirete l&#8217;arcano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi come me ama suonare la chitarra elettrica, vorrebbe poterlo fare tutto l&#8217;anno e non solo d&#8217;inverno. Quando arrivano i primi caldi davvero afosi, come tutti, accendo il condizionatore e che cosa succede ? L&#8217;amplificatore emetto un fischio fastidiosissimo. Premetto che, senza svelare marche, il condizionatore che mi crea questo problema è di una ottima qualità.</p>
<p>A me sembra impossibile di poter essere l&#8217;unico con un guaio simile, ecco il perchè dell&#8217;articolo. Io in rete ho fatto molte ricerche, ma non ho mai trovato niente. Se, come me, avete questo problema, non disperate, io in un certo qual modo ho risolto ! Ed ora, vi dirò come, per spirito di condivisione.</p>
<p>Diciamo subito che è impossibile suonare con quel sibilo fisso, costante, pungente, che sovrasta ogni cosa e penetra il cervello a mo&#8217; di punta di trapano, rovinando ogni esecuzione. Dal principio sono cominciate le varie prove e test sulla linea elettrica, ma non risultava nulla. Ho chiamato anche il costruttore del condizionatore ed ho parlato con un ingegnere progettista che si diceva davvero sorpreso, era la prima volta che gli capitava una cosa del genere. Provo con ciabatte filtrate e stabilizzate, niente, il sibilo è sempre lì.<br />
<a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/22_surge_protection_6.jpg" rel="prettyPhoto[pp_gal]"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-3384" alt="22_surge_protection_6" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/22_surge_protection_6-264x300.jpg" width="154" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/22_surge_protection_6-264x300.jpg 264w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/22_surge_protection_6.jpg 300w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /></a><br />
Un giorno mi rendo conto, come per caso, che non è solo il mio condizionatore a darmi dei problemi, è anche quello dei vicini. Entrambi sono collocati sul tetto della stanza dove suono. Ma come ?! Come è possibile ?! La linea elettrica, già esclusa per motivi di fatto, è da escludere ora anche sul piano del puro ragionamento, infatti i miei vicini hanno una loro linea elettrica, che non può entrare in alcun modo nella mia. E allora ?</p>
<p><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/campo_magnetico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/campo_magnetico-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" class="alignright size-medium wp-image-3377" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/campo_magnetico-300x213.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/campo_magnetico.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Allora resta solo una cosa: un campo elettromagnetico generato dal motore del condizionatore. Sia io che i miei vicini abbiamo lo stesso modello ed è un inverter della stessa marca. Evidentemente, una volta acceso, genera un campo magnetico che viene percepito dai pickup della chitarra!Basta infatti abbassare il volume della chitarra per farlo sparire, oppure spegnere il condizionatore, ovviamente. Ma come posso chiedere ai vicini di subire il caldo ogni volta che vorrei suonare ? Impossibile. Dovrò : o smettere di suonare d&#8217;estate , o diventare pazzo con quel sibilo che sembra aver trovato la corretta forma d&#8217;onda per sfondarmi il cervello ..</p>
<p>Questo tremendo fastidio durerà per qualche anno finchè un giorno, per puro caso, non mi viene a trovare un amico e anzichè collegare la sua chitarra alla mia seconda entrata dell&#8217;amplificatore, mi viene in mente che in fondo ad un cassetto che non apro da anni, ci dovrebbe essere un mixerino monofonico della boss, che acquistai tanto tempo fa, quando volevo poter suonare con chitarra e sequencer dentro lo stesso amplificatore, che aveva un unico ingresso.</p>
<p>Il mixerino in questione è il Boss Micro Mixer KM-04. E&#8217; bastato far entrare le chitarre dentro questo piccolo scatolino che si è verificata quella magia che mai avrei pensato potesse succedere: è finito il sibilo !! Quel fischio orrendo non c&#8217;è più !</p>
<p><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/boss_km041.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/boss_km041-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-3394" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/boss_km041-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/boss_km041.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Io non so perchè questo strano oggetto abbia questa capacità. Tempo fa lo aprii e non ci vidi nulla di strano, ma ora mi sono dimenticato di cosa ci avevo trovato dentro e mi riprometto di riaprirlo per ri-verificare ( nel caso verificate ogni tanto il link in fondo all&#8217;articolo che rimanda al forum , posteremo lì foto ed altro ) .</p>
<p>Quello che so per certo è che il fischio è ancora bello vivo ed attivo se non tocco le corde della chitarra, il ponte o altro oggetto a massa; ma se suono o se comunque tocco le corde, il ponte o altro oggetto metallico ( anche le meccaniche sono sufficienti ) , il fischio , grazie al Boss Km-04, scompare !!!</p>
<p>Che gioia !! Posso di nuovo assordare i vicini ( poveretti ! ) senza dover subire il trapanamento virtuale del cervello da quell&#8217; orrendo fischio continuo !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi volesse partecipare al dibattito, eccovi il link al topic nel <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/chitarra-elettrica-condizionatore-fischi-dallamplificatore/">FORUM</a></p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Pickup per chitarra : consigli e considerazioni</title>
		<link>https://www.jamble.it/pickup-per-chitarra-perche-suonano-diversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 21:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Pickup]]></category>
		<category><![CDATA[Setup & Modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[pick up]]></category>
		<category><![CDATA[pickup]]></category>
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					<description><![CDATA[I pickup della chitarra elettrica sono davvero un oggetto particolare: apparentemente semplici in superficie, ma ampiamente complessi se li conosciamo meglio. La ricerca del pickup&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I pickup della chitarra elettrica sono davvero un oggetto particolare: apparentemente semplici in superficie, ma ampiamente complessi se li conosciamo meglio. La ricerca del pickup ideale è abbastanza usuale per il chitarrista, che cerca sempre più di rendere la &#8220;voce&#8221; del proprio strumento qualcosa di personale o che comunque si avvicini al suono ideale che ha in mente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facciamo un viaggio nel mondo dei pickup per poterli conoscere meglio e scopriremo un universo davvero affascinante.</p>
<p>APPARENTEMENTE ( APPARENTEMENTE è maiuscolo proprio per rafforzare il significato ) il pickup è un oggetto semplice. In effetti, con una descrizione sommaria si fa presto a descrivere come è costruito un pickup: si tratta di una serie di barrette magnetiche avvolte ed imbrigliate da un filo di rame. Che dire ? E&#8217; vero, ma non finisce certo tutto qui .</p>
<p>Le barrette magnetiche che vengono usate per costruire i pickup possono essere di vari materiali, in genere i più diffusi sono l&#8217;alnico, le ferriti ( (anche detti magneti ceramici) e le terre rare. Scendendo ancor più nel dettaglio, del solo Alnico, ad esempio, ( che è una lega di ferro, alluminio, nichel e cobalto ) ne esistono ben 14 diverse categorie e questo comporta tutta una serie di prodotti assai differenti tra loro. Ogni categoria ha infatti determinate caratteristiche e perfino all&#8217;interno di una singola tipologia, è possibile trovare magneti che reagiscono in modo molto diverso l&#8217; uno dall&#8217;altro. Per ogni tipo di magnete poi, si possono avere vari gradi di magnetizzazione, che danno vita a comportamenti differenti. Normalmente nella costruzione dei pickup per chitarra e basso si utilizzano le categorie che vanno dalla 2 alla 8. Ci sono poi vari tipi di forma, diametro, profilo e lunghezza diverse.</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2730" title="p_magnete-alnico-275340" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-300x300.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-150x150.jpg 150w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Alcuni produttori poi, miscelano il tutto realizzando pickup con magneti misti ( Frailin ad esempio, in alcuni modelli utilizza per i 3 cantini l&#8217;alnico 5 e per i 3 bassi l&#8217;alnico 3).</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2721" title="Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts-169x300.jpg 169w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a></p>
<p>Alcune &#8220;linee guida&#8221; :- L’alnico 2 da un suono abbastanza dolce senza troppa potenza, alcuni con l’alnico 2 costruiscono ottimi pickups al ponte per Tele utilizzando 11.000/12.000 avvolgimenti e compensando così la minor potenza.<br />
&#8211; L’alnico 3 ha un suono per alcuni definito più “ruvido”; molto brillante sugli acuti e corposo sui bassi; le strato fino al 1962 montavano pickups in alnico 3 con 7.800 spire, non molto potente ma veramente bello.<br />
&#8211; L’alnico 4 non è molto adoperato e da un suono lievemente più sporco e molto adatto al blues.<br />
&#8211; L’alnico 5 produce il classico suono Straocaster attuale, con potenza e armoniche unite alla giusta distorsione.Questo ci dà un&#8217;idea di quante possibilità abbiamo già &#8220;buttato sul piatto&#8221;, nella costruzione di un pickup, se pensiamo che ogni singolo aspetto contribuisce alla costruzione del suono che il pickup restituirà. Ma ancora non è finita ..</p>
<p>C&#8217;è poi il conduttore, ossia il filo che avvolge in spire i magneti : ce ne sono di diversa qualità e costo, di diversa sezione interna ed esterna, che impiegano diverse tipologie di isolanti (acetati, poliestere, mix di acetati e resine fenoliche) e il cui utilizzo conduce anch&#8217;esso a risultati differenti. Il numero delle spire va da un minimo di 8000 fino a oltre 10000 ( oltre i 9000 il suono diviene più scuro ) ed un altro fattore che incide molto sul risultato finale è dato dal tensionamento del filo e dalla sua distribuzione.</p>
<p>L&#8217;avvolgimento &#8220;manuale&#8221; o disordinato, porta ad una diversa distribuzione della capacità elettrica del pickup, che si traduce nel fatto che il segnale generato sia più ricco di armoniche ed appaia quindi all&#8217;ascolto come più esteso, articolato e complesso.Questo era l&#8217;effetto che si otteneva soprattutto nel passato, ma non è l&#8217;unico motivo per cui i pickup Fender pre-CBS o i PAF che la Gibson produsse decenni fa, suonano diversi da quelli attuali; anzi, spesso si riscontra una ricerca per far suonare le produzioni attuali come quelle della metà del secolo scorso.<br />
<a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-2726" title="abigail" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>La cosa però non è semplice perchè non solo le tecniche di avvolgimento, ma anche materiali impiegati sono cambiati nel corso degli anni e in larga parte molti di questi non sono più reperibili; in molti casi poi non erano nemmeno codificati e dunque di alcune particolari forniture si è proprio persa ogni traccia, senza contare che questi materiali non erano nemmeno specifici per la produzione di strumenti.</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-2714" title="pu_strato.medium" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-160x300.jpg 160w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-548x1024.jpg 548w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a></p>
<p>Infine, tra le varie parti che compongono il pickup, un&#8217;altra fondamentale è la basetta, che può essere di vari materiali, spessore, ecc.. ed anch&#8217;essa contribuisce a formare il suono tipico di un pickup.Ok, ma come funzionano ? La corda, vibrando e muovendosi, genera una variazione di flusso nel campo magnetico, questo genera una forza elettromotrice che causa una differenza di potenziale e dunque, una corrente indotta : il segnale che uscirà infine dal pickup e sarà &#8220;trasportato&#8221; poi per essere amplificato.La sostanziale differenza tra un pickup economico ed uno di qualità è la risposta dinamica, cioè la capacità di evidenziare il tocco della mano destra e la forza della pennata, oltre ovviamente alla ricchezza sonora e l&#8217;attacco della nota. Nei pickup economici tutte queste qualità sono decisamente più scarse.</td>
<p>Contrariamente a ciò che si può pensare, il &#8220;colore timbrico&#8221; potrebbe essere simile invece a pickup di qualità perchè è qualcosa di legato essenzialmente al numero delle spire, parametro che non ha invece relazione con la qualità o il costo di un pickup.</p>
<p>Un video dimostrativo di ciò che cambia tra un pickup economico ed uno di qualità prodotto da I-Spira, noto marchio italiano capitanato dal grande Luca Villani:</p>
<p><div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_66624"  width="480" height="270"  data-origwidth="480" data-origheight="270"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/09avh4YUI3s?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&modestbranding=1&rel=0&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p>Ora, sappiamo qualcosa in più sul grande mondo dei pickup, consapevoli di non essere stati affatto esaustivi. Questo in verità voleva essere solo un punto di partenza per spiegare come e perchè i pickup differenzino l&#8217;uno dall&#8217;altro e per farci notare come un oggetto che forse a volte diamo per scontato, racchiuda invece una grande ricerca e tanta sperimentazione.</p>
<p>Vi lascio il link al FORUM dove potete dire la vostra : <a href="http://forum.jamble.it/pick-up/pickup-per-chitarra-perche-suonano-diversi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLICCA</a> .</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tipologie pick-up: alcune marche e caratteristiche by David76</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 10:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Pickup]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
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		<category><![CDATA[pickup]]></category>
		<category><![CDATA[pickup pick uo single coil humbucker tipo scelta]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo parleremo di alcune tipologie di pick-up, alcune delle marche più conosciute e usate da chitarristi famosi, e loro caratteristiche. &#160; &#160; &#160;&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo parleremo di alcune tipologie di pick-up, alcune delle marche più conosciute e usate da chitarristi famosi, e loro caratteristiche.<br />
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<strong>Pickup Seymour Duncan Alnico II Pro Slash </strong><br />
Questo è nato per omaggiare il grande chitarrista &#8220;Slash&#8221;, Seymour Duncan crea il pickup Alnico II Pro Slash. Le caratteristiche sonore di questo pickup saranno molto familiari a coloro che hanno ascoltato per anni le registrazioni di &#8220;Slash&#8221; poichè è stato realizzato proprio per riprodurre il sound di quei dischi. Anche se progettato per l&#8217;uso sulle &#8220;Les Paul&#8221; questo pickup può essere montato anche su altri tipi di chitarra hollow e semi-hollow rispodendo fedelmente alla caratteristiche timbriche per quali è stato progettato.</p>
<p>Specifiche:<br />
•   Tipologia: Humbucker<br />
•   Magnete: Alnico II<br />
•   Impedenza: 7,6 K<br />
•   Uscita: low</p>
<p><strong>Pickup DiMarzio Breed Bridge DP166 </strong><br />
 Il &#8220;Breed Bridge DP166&#8221; è un pickup sviluppato dall&#8217;azienda &#8220;DiMarzio&#8221; appositamente per il grande chitarrista Steve Vai. Il risultato di questa collaborazione ha prodotto, grazie al ricco contenuto di medi e bassi, un pickup dal sound molto intenso capace di generare un potente segnale in uscita e di donare, alle chitarre dall&#8217;anima un pò &#8220;fredda&#8221;, il calore necessario  ad ammorbidire il suono e addolcire gli attacchi. E&#8217; consigliata l&#8217;installazione al ponte su chitarre &#8220;solid body&#8221;.</p>
<p>Specifiche:<br />
•   Magnete: Alnico V<br />
•   DC Resistance: 16.32K<br />
•   Potenza in uscita: 356<br />
•   EQ: 6,5/9/8 (Treb / Mid / Bass)</p>
<p><strong>Pickup Seymour Duncan STK-S10 YJM Fury </strong><br />
Sono pickup a cancellazione di rumore, di dimensione tipo &#8220;single coil&#8221; progettati, a partire dal design originale Seymour Duncan Stack®, per rispondere in termini di timbro ai personali desideri di Yngwie Malmsteen. La serie YJM comprende un pickup dedicato per il ponte ed una coppia di  pickup per il centrale e il manico. Per il pickup al ponte, Yngwie ha voluto più potenza e maggiore aggressività, mentre quello al manico nasce per bilanciare la tecnica fluida della mano sinistra di Yngwie con l&#8217;ampio intervallo di suoni di attacco a plettro della sua mano destra. Il risultato è un pickup dolce e fluido, ma con maggiore articolazione e dettaglio di risposta dinamica. Il YJM Fury è disponibile con copertura in &#8220;white&#8221;, &#8220;off-white&#8221; o &#8220;black&#8221; e può essere installato direttamente sulla maggior parte delle chitarre dotate di &#8220;single coil&#8221;.  Viene anche installato di serie sulla YJM Strat® della Serie Signature Fender®, ma è perfetto per qualsiasi chitarra che utilizza pickup Strat tipo &#8220;single coil&#8221; tradizionali. Tutti i pickup Seymour Duncan e Basslines sono fabbricati a mano negli USA ed hanno in dotazione tutto il materiale hardware necessario per l&#8217;installazione. La serie Seymour Duncan STK-S10 YJM Fury è raccomandata per i generi neo-classical, shred, hard rock, power metal ed heavy metal.</p>
<p> Specifiche:<br />
•   Categoria: Seymour Duncan Pickups for Strat Single Coil-Sized Humbuckers<br />
•   DC Resistance: Neck: 12.83 k, Bridge: 25.65 k<br />
•   Resonant Peak: Neck: 7.77 KHz, Bridge: 6.48 KHz<br />
•   EQ: 7 / 8 / 7 (Treb / Mid / Bass)<br />
•   Magnets: Alnico V Rods</p>
<p>Vi posso assicurare che il Pickup Seymour Duncan Alnico II Pro Slash ce l&#8217;ho montato sulla mia gibson, montato al ponte e vi posso assicurare che ha un sound fantastico.<br />
Queste sono solo alcuni dei pick-up che vi sono in commercio, ma ve ne sono altrettanti tipi con altre caratteristiche.</p>
<p>Scarica l&#8217;allegato da conservare nel forum : <a href="http://forum.jamble.it/pick-up/tipologie-pick-up-alcune-marche-e-caratteristiche/" target="_blank">CLICCA</a></p>
<p>by david76</p>
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