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	<title>chitarra &#8211; JAMBLE</title>
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	<title>chitarra &#8211; JAMBLE</title>
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		<title>CKK Gambler Overdrive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 06:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti]]></category>
		<category><![CDATA[Overdrive & Distorsori]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Mi è preso il pallino ( gioco forza ) di provare effetti economici (entro i 100 euro) . Sappiamo che la qualità generale di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&nbsp;<br>
Mi è preso il pallino ( gioco forza ) di provare effetti economici (entro i 100 euro) . Sappiamo che la qualità generale di questo tipo di prodotti negli ultimi anni si è straordinariamente alzata, per cui, anche in pedaliere blasonate e di professionisti, sono comparsi oggettini di basso costo ma di ottima fattura.</p>



<p>Erano diversi giorni che puntavo un certo overdrive: CKK Gambler.<br>
Perchè ? molto semplicemente perchè la pubblicità, attraverso uno spot di amazon, me lo aveva suggerito. Il prezzo (92 euro) che sta sul limite massimo di ciò che io etichetto come &#8220;economico&#8221;, ma mi pareva congruo rispetto ai video che avevo visto su youtube, per cui, mi sono deciso.</p>



<p><strong>ESTETICA</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4.jpg" rel="prettyphoto"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4-300x225.jpg" alt="ckk gambler" class="wp-image-4216" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4-768x576.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4-1024x768.jpg 1024w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/10wpaw4.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p>Il marchio non mi era affatto noto, l&#8217;ho conosciuto solo nel momento in cui ho visto il banner.<br>
A livello estetico lo trovo piuttosto brutto. Non mi piace il colore ( grigio ma tendente al verdino.. un po&#8217; militare ) e detesto la pistola raffigurata sopra. Ma ho vinto i miei timori e l&#8217;ho ordinato ieri ( venerdì 12/04/2019 ) sera alle 16 circa. Amazon me lo ha consegnato oggi (sabato 13/04/2019 ) alle ore 11:00 circa. Insomma, una velocità che dire fulminea è poco. ( Vi prego, non apriamo il vaso di pandora di amazon, dei tempi, degli orari, dei costi, del prime, ecc&#8230; personalmente lo trovo un servizio impareggiabile, ma per discuterne vi pregherei di farlo in altro topic dedicato ).</p>



<p>&nbsp;<br>
<strong>PACKAGING</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1.jpg" rel="prettyphoto"><img decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1-300x225.jpg" alt="ckk gambler" class="wp-image-4212" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1-768x576.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1-1024x768.jpg 1024w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/2chkod1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p>Arriva in una sua scatolina (vedi immagini) senza troppe pretese ed è semplicemente imbustato in un sacchettino di plastica. Ci sono poi un manuale e la garanzia stampati su un cartoncino pieghevole. Insomma, un packaging senza infamia e senza lode, ma tenuto conto del prezzo dell&#8217;oggetto, va più che bene.</p>



<p>&nbsp;<br>
<strong>DIMENSIONI</strong></p>



<p>Ha le dimensioni di una scatolina piccola ( tra il canonico e il micro dei mooer ) : 58 x 110 x 30 mm<br>
Per cui può entrare anche in pedalboard relativamente pienotte.</p>



<p>&nbsp;<br>
<strong>ALIMENTAZIONE</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d.jpg" rel="prettyphoto"><img decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d-300x225.jpg" alt="ckk gambler" class="wp-image-4211" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d-768x576.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d-1024x768.jpg 1024w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/105tc7d.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p>L&#8217;alimentazione è quella canonica per cui non crea problemi. L&#8217;unico neo è dato dalla posizione del connettore che è un po&#8217; scomodo ( più verso il basso rispetto al jack IN ). Personalmente stento ad arrivarci con la mia configurazione attuale in pedalboard, vedrò come posso rimediare.</p>



<p>&nbsp;<br>
&nbsp;<br>
<strong>REGOLAZIONI</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13-300x225.jpg" alt="ckk gambler" class="wp-image-4210" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13-768x576.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13-1024x768.jpg 1024w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/04/23h0u13.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p>I potenziometri sono i canonici Volume, gain, tone. Funzionano bene e sono belli lineari nella corsa.<br>
In generale le regolazioni le trovo MOLTO versatili. Il Tone fa bene il suo lavoro e arriva da una occlusione spinta ad un alto rendimento sulle alte.<br>
Nota interessante : c&#8217;è uno switch per il bass boost davvero utile, specie con il PU al ponte. Alza le sole frequenze basse (non saprei dire il range, ma le medie non vengono toccate ) che si arrotondano e rendono il suono più &#8220;legnoso&#8221;.</p>



<p>&nbsp;<br>
<strong>PRIME IMPRESSIONI</strong></p>



<p>Ne avevo sentito decantare tanto le peculiarità che non vedevo l&#8217;ora di provarlo.<br>
Devo dire che è davvero un gran bel pedale e alcune cose che avevo sentito sono vere.<br>
Cercavo:<br>
&#8211; dinamica<br>
&#8211; ampio gain<br>
&#8211; pasta sonora cremosa<br>
&#8211; prezzo<br>
Questo pedale le offre davvero tutte.</p>



<p>Per come lo percepisco io è probabilmente un derivato di un TS, ma ha strizzato l&#8217;occhio allo Zendrive di Hermida, aumentandone però il gain. Mi ricorda abbastanza il <a href="https://forum.jamble.it/effetti/mojo-hand-fx-extra-special/" rel="noopener" target="_blank">Mojo Hand Fx Extra Special</a>, ma questo è più dinamico.<br>
Insomma, bello pastoso ( il mio sample non rende giustizia, dal vivo è meno acidulo di ciò che è venuto in registrazione ).</p>



<p>A gain zero è davvero trasparente. Un ottimo booster che non modifica il suono. Salendo si può arrivare ad un livello di saturazione che tocca la distorsione.</p>



<p>&nbsp;<br>
<strong>SUONO E SAMPLE</strong></p>



<p>Premetto che io cercavo un suono Scofieldiano per cui il pedale è regolato in quella direzione.<br>
Level : ore 9<br>
Gain : ore 12.30<br>
Tone : ore 13<br>
Bass Boost : NO</p>



<p>Ho registrato una prima parte (l&#8217;inizio di Jolene di Scofield) senza base per cercare di farvi sentire la pasta del pedale e la dinamica. Questo secondo aspetto ho cercato di metterlo in luce anche nella seconda parte del sample , dove ho suonato su una base davvero poco congrua, all&#8217;apparenza. Ma ci sta, se si considera la mia eterna ricerca di avvicinarmi al suono dei fiati. </p>



<p>Eccolo qui :</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ckk Gambler Overdrive Test by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F605360211&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Altro test BUONA LA PRIMA ( per cui nun stamo a guardà .. &#8216;a robba .. ee cose .. machedaverodaverodavero ). LOL</p>



<p>Ho modificato un po&#8217; l&#8217;eq dell&#8217;ampli rispetto al take precedente e questa volta,il mio obbiettivo è quello di farvi percepire la dinamica del pedale.<br>
Nulla è mai stato spostato, nè sul pedale, nè sulla chitarra per tutto il take. Specie nella terzo giro (ma non solo), aumento la forza della pennata e il suono cambia sensibilmente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ckk Gambler Overdrive Test 2 by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F605780562&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Altro breve take al volo buona la prima ..<br>
Con il PU al ponte e stavolta, anche con il T-Rex Reptile che mi è arrivato giusto stamattina ( e che recensirò a parte ).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ckk Gambler T - Rex Reptile by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F606886938&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Ultimo test per il Gambler ( che ho deciso rimarrà con me ) : collegato al Roland Jazz Chorus, al T-rex Reptile e all&#8217;equalizzatore a 10 bande della Caline.</p>



<p>La registrazione non rende onore a questo bel pedale, davvero. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="JC Reptile Gambler by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F609223035&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Vi aspettiamo per dirci la vostra opinione nel forum .</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Epiphone ES 339 : breve recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/epiphone-es-339-breve-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 10:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre semiacustiche]]></category>
		<category><![CDATA[Setup & Modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[Epiphone]]></category>
		<category><![CDATA[ES 339]]></category>
		<category><![CDATA[semi-hollow]]></category>
		<category><![CDATA[semiacustica]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso, e direi ovviamente, dedichiamo la nostra attenzione agli strumenti più prestigiosi e li guardiamo con la bava alla bocca. A volte pero&#8217; anche strumenti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso, e direi ovviamente, dedichiamo la nostra attenzione agli strumenti più prestigiosi e li guardiamo con la bava alla bocca. A volte pero&#8217; anche strumenti meno esoterici riescono a dare delle gran belle soddisfazioni e spero questo piccolo contributo possa essere utile a qualcuno.  🙂</p>



<p>Visto che in questi giorni sono a casa in malattia approfitto per tediarvi con un altro topic. 😉</p>



<p>Epiphone ES 339, acqusitata nel 2012 a metà con mio figlio in occasione della promozione della terza media ha ricevuto prima  le cure di un buon liutaio con il settaggio generale e con la sostituzione del capotasto e poi quelle del buon Luca Villani di I-Spira che ha sostituito i pickup originali con i suoi Paf Replica e sistemato il wiring, treble bleed compreso.</p>



<p>Il costo dello strumento di € 285,00 è circa raddoppiato dopo i trattamenti in SPA.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3907.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<p>Queste le caratteristiche generali del modello originale: </p>



<p><strong>Body:</strong><br>
Reduced size Laminated maple body with solid center block</p>



<p><strong>Neck</strong><br>
Neck  Mahogany<br>
Neck Profile  SlimTaper<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> D Profile<br>
Neck Joint    Glued-in mortise and tenon<br>
Truss Rod    Adjustable<br>
Scale   24.75”<br>
Nut   1.68”<br>
Fingerboard Ppearloid dot inlays<br>
Fingerboard Radius 12”<br>
Frets 22 medium jumbo</p>



<p><strong>Pickups</strong><br>
Neck Pickup  Alnico Classic PRO<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>
Bridge Pickup Alnico Classic PRO<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>
Controls Neck Pickup volume with push/pull coil-splitting, Bridge Pickup volume with push/pull coil-splitting, Neck Pickup tone, Bridge pickup tone</p>



<p><strong>Details</strong><br>
Hardware    nickel<br>
Binding   Fingerboard and body 1-ply (cream)<br>
Bridge  LockTone<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Tune-o-matic<br>
Tailpiece LockTone<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stopbar<br>
Machine Heads Epiphone “Deluxe” 18:1 ratio<br>
Weight 3,520 Kg</p>



<p>Lo strumento chiaramente non è una 339 di mamma Gibson ma per moltissimi appassionati puo&#8217; rappresentare una soluzione abbordabile e di ottima soddisfazione, il manico è confortevole ed il sostegno non è niente male.  Le meccaniche sono le rodate Grover de Luxe, solito problemino con il Sol che si risolve parecchio sostituendo il capotasto.<br>
I pick up sono splittabili, caratteristica che ho mantenuto anche dopo la sostituzione degli stessi e la tavolozza sonora a disposizione è di conseguenza parecchio ampia. Suonava bene anche con i suoi pickup originali ma ora, grazie agli I-Spira Paf Replica suona, secondo la mia personale opinione, davvero alla grande.<br>
Dinamica, rotonda. </p>



<p>Sono davvero soddisfatto, alla fine è lo strumento che, assieme alla telecaster, suono di più.<br>
Ho letto di una tendenza alla ruggine delle parti in metallo, a me dopo cinque anni non è ancora accaduto nulla.</p>



<p>Il sample qui sotto vuole, oltre che annoiarvi per un paio di minuti appena abbondanti, dare un idea di alcuni dei timbri ottenibili con questo strumento.</p>



<p>Semplicemente un piccolo test, null&#8217;altro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Epiphone 339 Sample by maxmaz" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F348331010&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Qualche altra fotina non fa mai male, credo. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3901.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3903.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3904.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3905.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3906.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3902.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<p>Il link al forum, dove potrete dire la vostra : </p>



<p><a href="https://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/epiphone-es-339/">Epiphone ES 339</a></p>



<p>MAX</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scale Pentatoniche : aggiungiamo un po&#8217; di pepe!</title>
		<link>https://www.jamble.it/scale-pentatoniche-aggiungiamo-un-po-di-pepe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[penta]]></category>
		<category><![CDATA[pentatoniche]]></category>
		<category><![CDATA[scale]]></category>
		<category><![CDATA[scale chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[scale pentatoniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Inizialmente avrei voluto chiamare questo articolo : TUTTO CIO&#8217; CHE AVRESTE SEMPRE VOLUTO SAPERE SULLE PENTATONICHE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE .. Poi però&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizialmente avrei voluto chiamare questo articolo :<br />
TUTTO CIO&#8217; CHE AVRESTE SEMPRE VOLUTO SAPERE SULLE PENTATONICHE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE ..<br />
Poi però mi sono detto che era un filino esagerato.. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
In ogni caso, dato che la pentatonica minore è la scala più usata in assoluto dai chitarristi di tutto il globo, ho pensato di fare due chiacchiere su alcune possibilità che abbiamo per “peparla” un po&#8217; e per creare nuovi sapori alle nostre improvvisazioni.</p>
<p><strong>Premessa importante:</strong> i nomi dei gradi che userò, sono riferiti agli intervalli della scala diatonica di appartenenza. La scala pentatonica minore la considererò estratta dalla scala maggiore mediante la seguente “formula” :<br />
I – IIIb – IV – V – VIIb</p>
<p>Per comodità useremo sempre la scala pentatonica minore di LA, in riferimento ai gradi della scala maggiore; per cui avremo dapprima “l&#8217;estrazione” della pentatonica:</p>
<p>Scala maggiore : La – Si – Do# – Re – Mi – Fa# – Sol#<br />
Applichiamo la formula I – IIIb – IV – V – VIIb ed otteniamo:<br />
Scala pentatonica minore : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Fin qui, tutto bene.<br />
Ora, tutti sanno che su un accordo minore settima, possiamo immediatamente applicare la pentatonica della tonalità dell&#8217;accordo . Es. : Rem7 ===&gt; pentatonica minore di Re<br />
In generi come il blues ed il rock-blues tuttavia, l&#8217;applicazione della Pentatonica minore viene fatta anche su accordi maggiori.</p>
<p><strong>Cosa possiamo aggiungere per modificare un po&#8217; il sapore delle nostre improvvisazioni ?</strong></p>
<p>Possiamo agire sostanzialmente <strong>in due modi</strong> : <em>aggiungere o sostituire alla struttura della pentatonica alcune note che caratterizzino nuove possibilità oppure mantenere la struttura della pentatonica ed utilizzare tonalità diverse.</em></p>
<p>Riguardo alla seconda possibilità, ne abbiamo già parlato e pertanto vi invito a leggere qui ( allegato in omaggio ): <a href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/uso-costruttivo-delle-pentatoniche">Uso Costruttivo delle Scale Pentatoniche</a></p>
<p>La prima possibilità, invece, sarà quella che sviscereremo in questa trattazione. Ciò che faremo ci sarà di aiuto per dare maggiore sfumature alla nostra cara, vecchia penta, senza però doverci spostare di tonalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO A : aggiungiamo una quinta diminuita ( blue note )</strong></p>
<p>Forse, la possibilità più famosa ed ampiamente utilizzata è l&#8217;aggiunta della Blue Note, così cara a tutti i bluesman o rock-bluesman del mondo. Si tratta di aggiungere un V° grado bemolle della scala diatonica, a formare un cromatismo tra il terzo ed il quarto grado della scala pentatonica minore ed ottenere una scala a 6 note, spesso chiamata proprio Scala Blues.</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Scala Blues di LA : La – Do – Re – Mib – Mi – Sol</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=bu0k2mnvmcnohzk/SCALA%20BLUES.pdf" target="_blank">SCARICA PDF SCALA BLUES</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO B : sostituiamo la settima minore con la sesta</strong></p>
<p>Un&#8217;altra opportunità molto usata da jazzisti e fusion player è data dalla sostituzione della settima minore con la sesta per cui ci si trova ad avere la formula di estrazione della pentatonica minore, modificata in questo modo :<br />
I – IIIb – IV – V – VI</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Do – Re – Mi – Solb</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=cacqmh17apny00q/penta_minore_6_sostituisce_7b.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON SESTA CHE SOSTITUISCE LA SETTIMA MINORE</a></span></p>
<p>In alcuni casi, anziché SOSTITUIRE, alcuni AGGIUNGONO la nota. In questo modo, si ottiene una scala a 6 note, dalla sonorità Dorica:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Do – Re – Mi – Solb – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=wctgbxvs1us1oip/penta_minore_aggiunta_6.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON SESTA AGGIUNTA</a></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-3935" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/11/idea.png" alt="idea" width="50" height="50" />Degno di nota :<br />
A queste due scale una di 5 note ed una di 6 note, alcuni jazzisti amano AGGIUNGERE ANCHE la Blue Note, ottenendo così, rispettivamente, una scala a 6 o 7 note :</p>
<p>La – Do – Re – Mib – Mi – Solb<br />
oppure<br />
La – Do – Re – Mib – Mi – Solb – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=sg5eiepk8yfpqom/penta_minore_6_5b.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON SESTA AGGIUNTA E BLUE NOTE</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO C: aggiungiamo il secondo grado</strong></p>
<p>Aggiungendo il secondo grado, otterremo una scala a 6 note che darà una maggiore sensazione di “minore”.</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Si – Do – Re – Mi – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=3708gpterwo9p4x/penta_minore_2.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTO SECONDO GRADO</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO D: aggiungiamo sia il secondo che il sesto grado</strong></p>
<p>Non c&#8217;è molto da dire: aggiungendo sia il secondo che il sesto grado, otteniamo una scala Dorica:</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
LA Dorico : La – Si – Do – Re – Mi – Solb – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=61gggbo17vldn51/penta_minore_2_6_%28dorico%29.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTA SECONDA E SESTA (DORICO) </a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO E : aggiungiamo la settima maggiore</strong></p>
<p>Questa soluzione a me piace moltissimo e spesso, piuttosto che usarla come nota di passaggio, insisto molto sulla settima maggiore, che crea forte tensione, specie su accordi di dominante.</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Do – Re – Mi – Sol – Sol#</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=89tbajid7pr4mfv/penta_minore_7M.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTO SETTIMO GRADO MAGGIORE</a></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-3935" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/11/idea.png" alt="idea" width="50" height="50" />A questa, personalmente, mi piace aggiungere anche la nota blues, per cui ottengo una scala a 7 note fatta così :<br />
Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Do – Re – Mib – Mi – Sol – Sol#</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=zq1j88kbuw3jwwn/penta_minore_7M_5b.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTO SETTIMO GRADO MAGGIORE E NOTA BLUES</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASO F: aggiungiamo la seconda minore</strong></p>
<p>Aggiungendo una seconda minore, ci si sposta verso il modo Frigio e questo ci dà la possibilità di creare una scala a 6 note, con un gusto “esotico”, tipico del modo .</p>
<p>Esempio in LA:</p>
<p>Pentatonica minore di LA : La – Do – Re – Mi – Sol<br />
Pentatonica minore di LA modificata : La – Sib – Do – Re – Mi – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=cv9hsg1cuyabfqh/penta_minore_2b.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTO SECONDO GRADO MINORE</a></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-3935" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2014/11/idea.png" alt="idea" width="50" height="50" />Esperimento:<br />
Personalmente, a me piace AGGIUNGERE ANCHE la Blue Note, ottenendo così, rispettivamente, una scala a 7 note :</p>
<p>Pentatonica minore di LA modificata : La – Sib – Do – Re – Mi – Sol<br />
Aggiungendo anche la Blue Note : La – Sib – Do – Re – Mib – Mi – Sol</p>
<p><span style="color: #d48000;"><a style="color: #d48000;" href="https://www.jamble.it/jamble_download_system/AW9xGlxJM9/download.php?file=4kyp2r61mpya0rq/penta_minore_2b_5b.pdf" target="_blank">SCARICA PENTATONICA MINORE CON AGGIUNTO SECONDO GRADO MINORE E BLUE NOTE</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo giunti alla fine, ma nulla vi vieta di sperimentare oltre e creare sonorità vostre e personali.</p>
<p>Vi lascio il link dove troverete tutti gli allegati delle scale trattate, ma dove anche potrete fare due chiacchiere sull&#8217;argomento : <a href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/scale-pentatoniche-aggiungiamo-un-po'-di-pepe-!/">CLICCA</a>.</p>
<p>Un caro saluto.</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Scala di una chitarra : cos&#8217;è</title>
		<link>https://www.jamble.it/la-scala-di-una-chitarra-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 16:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[diapason]]></category>
		<category><![CDATA[scala]]></category>
		<category><![CDATA[suonabilità]]></category>
		<category><![CDATA[suono]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jamble.it/?p=3942</guid>

					<description><![CDATA[Nella scelta della nostra chitarra valutiamo tanti parametri tra cui: tipo di legni, forma del manico, tipi di tasti, pickup e molto altro tra cui,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella scelta della nostra chitarra valutiamo tanti parametri tra cui: tipo di legni, forma del manico, tipi di tasti, pickup e molto altro tra cui, diciamocelo onestamente, anche il fattore estetico ha la sua valenza.<br />
Un parametro forse un po&#8217; snobbato ma importante è la scala, altrimenti detto il diapason.</p>
<p>La scala ( o il diapason ) in sostanza è la distanza che esiste tra il capotasto e le sellette del ponte. Questa distanza indica in pratica la lunghezza della parte vibrante delle corde.<br />
I produttori scelgono di produrre chitarre con scale diverse: ad esempio è notorio che le Les Paul sono generalmente &#8216;etichettate&#8217; come chitarre a &#8220;scala corta&#8221; avendo in effetti una distanza tra capotasto e sellette minore delle Stratocaster e delle Telecaster, che vengono considerate e denominate come chitarre a &#8220;scala lunga&#8221;. Ci sono anche chitarre che hanno una misura di scala media tra i due estremi, come le PRS, ad esempio.</p>
<div style="position:relative; height:170px;">
<div style="font-size: 11pt; line-height:20pt; text-align:justify; float:left; width:48%; padding-right:10px; position:relative;">
Questo parametro ha una certa influenza sulla suonabilità e nella scelta della chitarra andrebbe valutata con attenzione. Normalmente possiamo dire che a scala più lunga corrisponde una maggiore tensione delle corde con una conseguente
</div>
<div style="float:left; width:50%; padding-top:5px;position:relative;">
<a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/tumblr_static_guitar-strings-black-and-white.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-3944" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/tumblr_static_guitar-strings-black-and-white-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/tumblr_static_guitar-strings-black-and-white-300x152.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/tumblr_static_guitar-strings-black-and-white-1024x520.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</div>
</div>
<p>necessità di maggiore forza nel premerle e/o ad effettuare i bending.</p>
<p>Inoltre anche la distanza dei tasti è diversa: a scala più lunga corrisponde una maggiore distanza tra i tasti. Ecco perchè la leggenda metropolitana dice che &#8220;Le Gibson sono più facili da suonare delle Fender&#8221;. In realtà tutto dipende dalle nostre caratteristiche (come la grandezza delle mani o la lunghezza delle dita), dalle abitudini e dai gusti; per cui non esiste assolutamente una chitarra più facile da suonare di un&#8217;altra, ma solo una chitarra più adatta per ognuno di noi.</p>
<div style="position:relative; height:187px;">
<div style="float:left; width:50%; padding-top:5px;position:relative;">
<a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/guitar-image-hd-hd-background-wallpaper-22.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/guitar-image-hd-hd-background-wallpaper-22-300x187.jpg" alt="guitar-image-hd-hd-background-wallpaper-22" width="300" height="187" class="alignright size-medium wp-image-3945" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/guitar-image-hd-hd-background-wallpaper-22-300x187.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/guitar-image-hd-hd-background-wallpaper-22.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
</div>
<div style="font-size: 11pt; line-height:20pt; text-align:justify; float:left; width:48%; padding-right:10px; position:relative;">
Oltre all&#8217;impatto fisico che la differenza di scala può comunicarci, questo parametro ha una sua influenza anche sul suono; ad esempio, in generale possiamo dire che a scala più lunga corrisponde un sustain maggiore ( è pura fisica: corda più lunga,  maggiore vibrazione ).
</div>
</div>
<p>Inoltre, a maggiore lunghezza corrisponde anche una tensione maggiore e questo crea un suono con un attacco maggiore e migliore presenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2015/02/attenzione.png" alt="attenzione" width="50" height="48" class="alignright size-full wp-image-3946" /> Attenzione: non sto dicendo che una sia meglio dell&#8217;altra, ma solo che una può piacerci più dell&#8217;altra e nella scelta del &#8216;suono ideale&#8217; la scala può avere un suo ruolo, magari inconsapevolmente.</p>
<p>Abbiamo quindi visto come la scala ( o diapason ) di una chitarra può inserirsi tra quelle qualità o parametri di cui tener conto nella scelta della nostra chitarra ideale; non facciamoci ingannare soltanto dall&#8217;estetica, una chitarra deve essere suonata più che guardata. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Se volete fare due chiacchere, raggiungeteci nel <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/la-scala-di-una-chitarra-cos'e-e-perche-tenerne-conto/">FORUM</a>.</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scale Pentatoniche : maggiori e minori miscelate con gusto</title>
		<link>https://www.jamble.it/scale-pentatoniche-maggiori-e-minori-miscelate-con-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2013 15:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[box]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[diteggiature]]></category>
		<category><![CDATA[maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[minore]]></category>
		<category><![CDATA[pentatonica]]></category>
		<category><![CDATA[pentatoniche]]></category>
		<category><![CDATA[scala]]></category>
		<category><![CDATA[scale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jamble.it/?p=3679</guid>

					<description><![CDATA[Eccoci qui per un nuovo appuntamento con qualcosa di didattico. Questa volta parliamo di scale pentatoniche, tanto care ai chitarristi di ogni livello, dal neofita&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qui per un nuovo appuntamento con qualcosa di didattico. Questa volta parliamo di scale pentatoniche, tanto care ai chitarristi di ogni livello, dal neofita all&#8217;esperto, specie in ambito blues, rock-blues, rock e derivati ..<br />
Le scale pentatoniche in realtà non sono del tutto conosciute da tutti, perchè moltissimi ignorano ad esempio che ne esistano sia maggiori che minori e tantissimi chitarristi credono che la Pentatonica Minore sia &#8220;la vera ed unica penta&#8221;, mentre in realtà ha una sorella sul fronte Maggiore, altrettanto importante.</p>
<p>In questo articolo non parleremo di diteggiature, diamo per scontato che le conosciate, in caso contrario, vi rimando ai due link dove potrete trovare la diteggiatura :<br />
&nbsp;<br />
&#8211; <a title="scale pentatoniche minori" href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/1-scala-pentatonica-minore/" target="_blank">Scale Pentatoniche Minori</a><br />
&#8211; <a title="Scale Pentatoniche maggiori" href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/2-scala-pentatonica-maggiore/" target="_blank">Scale Pentatoniche Maggiori</a></p>
<p>Queste due scale coesistono proprio come la scala minore naturale coesiste nella scala maggiore, essendo la scala diatonica costruita sul sesto grado della maggiore.<br />
<em>&#8220;Wow ! Ehm&#8230; Cioè ?&#8221;</em></p>
<p>Cioè se suoni una scala maggiore partendo dal sesto grado, stai suonando una scala minore naturale, si veda l&#8217;esempio in Do maggiore:</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="13" align="left"><strong>Scala Maggiore di Do:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">Do</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Re</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Fa</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Sol</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">La</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Si</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">II</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">III</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IV</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VI</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VII</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se parto a suonarla dal sesto grado , ottengo:</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="13" align="left"><strong>Scala Minore Naturale di La:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">La</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Si</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Do</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Re</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Fa</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Sol</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">II</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IIIm</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IV</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VI</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VIIm</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente la regola è valida per qualsiasi tonalità: una scala diatonica costruita sul sesto grado di una scala maggiore, è SEMPRE una scala minore naturale che mantiene le medesime note, ma non i medesimi intervalli.</p>
<p>Passiamo alle pentatoniche. Le Pentatoniche sono scale di 5 note, come il nome appunto rivela alle quali sono stati sottratti due intervalli; nel caso della maggiore il 4° ed il 7°.<br />
<em>&#8220;Ma dai ?! Perchè ?&#8221;</em><br />
Perchè sono quelli che distano soltanto un semitono da altri gradi della scala ( il IV° dal III° ed il VII° dall&#8217; VIII° ) e quindi diventano un po&#8217; difficili da gestire. La scala Pentatonica ci corre in aiuto eliminando tali gradi.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="9" align="left"><strong>Scala Pentatonica Maggiore di Do:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">Do</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Re</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Sol</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">La</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">II</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">III</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VI</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Notiamo gli intervalli : mancano proprio il IV ed il VII, come già detto. Questa struttura di scala, nelle varie tonalità, potrò utilizzarla su tutti gli accordi maggiori o di dominante, senza problemi.</p>
<p>La Scala Pentatonica Minore relativa è dunque nuovamente quella di La, che mantiene le medesime note della Scala Pentatonica Maggiore di DO, ma non i medesimi intervalli :</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="9" align="left"><strong>Scala Pentatonica Minore di La:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">La</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Do</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Re</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Sol</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IIIm</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IV</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VIIm</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una Scala Pentatonica Minore, rispetto alla Scala Minore Naturale perde il II° grado ed VI°; certo , le note &#8220;eliminate&#8221; sono le stesse che ha perduto la Scala Maggiore per &#8220;trasformarsi&#8221; in Pentatonica Maggiore, ma gli intervalli e dunque i ruoli, non sono gli stessi. Proprio come per le Scala Maggiori e Relative Minori, le due scale pentatoniche (Scala Pentatonica Minore e Scala Pentatonica Maggiore), condividono le note, ma non gli intervalli.</p>
<p>Detto ciò, prima di poter miscelare modalità maggiori e minori, dobbiamo metterle a confronto partendo dalla stessa tonica. Dato però che nel video che seguirà questo articolo si parlerà di tonalità di La, tanto vale analizzare quella, per una maggiore comprensione delle cose esposte nel video:</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="9" align="left"><strong>Scala Pentatonica Maggiore di La:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">La</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Si</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Reb</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Solb</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">II</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">III</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VI</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="9" align="left"><strong>Scala Pentatonica Minore di La:</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">La</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Do</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Re</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Mi</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">Sol</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" width="40">I</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IIIm</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">IV</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">V</td>
<td align="center" width="40">|</td>
<td align="center" width="40">VIIm</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le differenze ci sono e sono sostanziali! Cambiano ben 3 note su 5!</p>
<p><em>&#8220;Ma tu hai detto che le potevamo usare miscelarle nello stesso brano ? Come si fa ?&#8221;</em></p>
<p>Non mi rimangio la parola, vi lascio al video :<br />
&nbsp;<br />
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_42314"  width="480" height="360"  data-origwidth="480" data-origheight="360"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/2xUfS7uFmiY#?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&modestbranding=1&rel=0&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
E vi lascio anche il link al <a title="Scale Pentatoniche Chitarra" href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/pentatoniche-maggiori-e-pentatoniche-minori-mischiamo-le-carte/" target="_blank">FORUM</a> per poter partecipare alla discussione .<br />
&nbsp;<br />
Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legni per chitarra: differenze. Cosa usano i produttori e perchè ?</title>
		<link>https://www.jamble.it/legni-per-chitarra-differenze-cosa-usano-i-produttori-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 20:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Do It Yourself]]></category>
		<category><![CDATA[acero]]></category>
		<category><![CDATA[alder]]></category>
		<category><![CDATA[body]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[frassino]]></category>
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		<category><![CDATA[legno]]></category>
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		<category><![CDATA[mogano]]></category>
		<category><![CDATA[ontano]]></category>
		<category><![CDATA[roosewood]]></category>
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					<description><![CDATA[Si fa un gran parlare del tipo di legno del body e di come questo influenzi il suono della chitarra elettrica e le domande tipiche&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Si fa un gran parlare del tipo di legno del body e di come questo influenzi il suono della chitarra elettrica e le domande tipiche che tutti ci facciamo sono :</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E&#8217; vero che dal tipo di legno possa dipendere la timbrica di una solid body ?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Quale legno è più adatto a cosa?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I produttori quali usano e perchè ?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con il passare del tempo sono state fatte le prove più disparate: si è provato pressoché ogni tipo di legno ed anche abbinamenti tra legni diversi, accoppiando le varie parti; questo per cercare di utilizzare e sommare varie qualità o caratteristiche di legni e cercare di poter avere differenti sonorità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Facciamo un piccolo viaggio in questo mondo, analizzando i legni più utilizzati dai produttori e cercando di comprenderne i motivi “fisici” che sono alle base di tali scelte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Mogano:</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-3327" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/telecaster-263x300.jpg" alt="" width="263" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/telecaster-263x300.jpg 263w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/telecaster.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px" /><span style="font-size: medium;"> Ampiamente utilizzato da Gibson per le Les Paul sembra essere un esaltatore di “calore e profondità” con una strizzata d&#8217;occhio alle medie frequenze. La cosa degna di nota è che non tutto il Mogano è realmente Mogano ed alcuni produttori ricorrono a legni meno pregiati ma che hanno caratteristiche simili come il Sapele. Per precisione diciamo che il mogano è un albero nativo Americano, mentre il Sapele è chiamato anche “mogano africano” proprio per la sua provenienza.</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Va anche detto che tra i mogani “reali” esistono comunque differenze notevoli per qualità, compattezza, peso. Alcuni produttori, per “schiarire” la voce del mogano, usano unire uno strato di acero al mogano stesso.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">( ATTENZIONE, L&#8217;IMMAGINE E&#8217; PURAMENTE INDICATIVA E NON E&#8217; MOGANO )</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ontano:</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Spesso utilizzato da Fender sia per chitarre che per bassi elettrici, non ha una grande varietà ma anzi è piuttosto uniforme e questo garantisce una sicurezza di continuità per il produttore. Si ritiene che sia leggermente scavato nei medi, ma senza eccessi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Frassino:</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Viene subito in mente Dracula, lo so .. Anche questo è spesso stato usato da Fender, specie per alcuni modelli Telecaster ed è anche utilizzato da G&amp;L per alcune loro creazioni. Ci sono alcune piccole differenze in base alla provenienza, ma in generale è conosciuto come un legno che restituisce un suono brillanto e ricco di sustain.</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Il suo peso specifico è però elevato e quindi alcuni preferiscono il cosi detto “frassino di palude”, che ha sostanzialmente le medesime caratteristiche ma un minore peso. Quest&#8217;ultimo soffre però di differenze maggiori rispetto al fratello : notevole impatto ha la zona geografica, ma perfino per la parte di albero da cui è stato tratto.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-3328" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/stratocaster-238x300.jpg" alt="stratocaster" width="238" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/stratocaster-238x300.jpg 238w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/07/stratocaster.jpg 479w" sizes="auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px" /><br />
<span style="font-size: medium;">Tiglio:</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Legno economico e leggero, si dice che arrotondi le alte frequenze e scavi i bassi. In sostanza avrebbe una certa propensione per le medio-frequenze, cosa che lo rende comunque adattissimo agli amanti della distorsione. E&#8217; usato spesso su chitarre più economiche proprio a causa del suo prezzo conveniente, tranne che per Ibanez, che decide di sfruttare le sue caratteristiche per chitarre anche più importanti come prezzo e votate al sound rock.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">( ATTENZIONE, L&#8217;IMMAGINE E&#8217; E&#8217; PURAMENTE INDICATIVA E NON E&#8217; TIGLIO )</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Fermo restando che il legno non ha che una piccola percentuale nella formazione del suono della chitarra , insieme con molti altri parametri, adesso per lo meno ne sappiamo un po&#8217; di più …</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Per partecipare alla discussione, vi invitiamo nel <a href="http://forum.jamble.it/chitarre/legni-per-chitarra-loro-importanza-e-criteri-per-la-loro-scelta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FORUM</a>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Vu</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pickup per chitarra : consigli e considerazioni</title>
		<link>https://www.jamble.it/pickup-per-chitarra-perche-suonano-diversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 21:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Pickup]]></category>
		<category><![CDATA[Setup & Modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[pick up]]></category>
		<category><![CDATA[pickup]]></category>
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					<description><![CDATA[I pickup della chitarra elettrica sono davvero un oggetto particolare: apparentemente semplici in superficie, ma ampiamente complessi se li conosciamo meglio. La ricerca del pickup&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I pickup della chitarra elettrica sono davvero un oggetto particolare: apparentemente semplici in superficie, ma ampiamente complessi se li conosciamo meglio. La ricerca del pickup ideale è abbastanza usuale per il chitarrista, che cerca sempre più di rendere la &#8220;voce&#8221; del proprio strumento qualcosa di personale o che comunque si avvicini al suono ideale che ha in mente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facciamo un viaggio nel mondo dei pickup per poterli conoscere meglio e scopriremo un universo davvero affascinante.</p>
<p>APPARENTEMENTE ( APPARENTEMENTE è maiuscolo proprio per rafforzare il significato ) il pickup è un oggetto semplice. In effetti, con una descrizione sommaria si fa presto a descrivere come è costruito un pickup: si tratta di una serie di barrette magnetiche avvolte ed imbrigliate da un filo di rame. Che dire ? E&#8217; vero, ma non finisce certo tutto qui .</p>
<p>Le barrette magnetiche che vengono usate per costruire i pickup possono essere di vari materiali, in genere i più diffusi sono l&#8217;alnico, le ferriti ( (anche detti magneti ceramici) e le terre rare. Scendendo ancor più nel dettaglio, del solo Alnico, ad esempio, ( che è una lega di ferro, alluminio, nichel e cobalto ) ne esistono ben 14 diverse categorie e questo comporta tutta una serie di prodotti assai differenti tra loro. Ogni categoria ha infatti determinate caratteristiche e perfino all&#8217;interno di una singola tipologia, è possibile trovare magneti che reagiscono in modo molto diverso l&#8217; uno dall&#8217;altro. Per ogni tipo di magnete poi, si possono avere vari gradi di magnetizzazione, che danno vita a comportamenti differenti. Normalmente nella costruzione dei pickup per chitarra e basso si utilizzano le categorie che vanno dalla 2 alla 8. Ci sono poi vari tipi di forma, diametro, profilo e lunghezza diverse.</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2730" title="p_magnete-alnico-275340" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-300x300.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340-150x150.jpg 150w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/p_magnete-alnico-275340.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Alcuni produttori poi, miscelano il tutto realizzando pickup con magneti misti ( Frailin ad esempio, in alcuni modelli utilizza per i 3 cantini l&#8217;alnico 5 e per i 3 bassi l&#8217;alnico 3).</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2721" title="Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts-169x300.jpg 169w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/Wilkinson_Guitar_Pickups_guitar_parts.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a></p>
<p>Alcune &#8220;linee guida&#8221; :- L’alnico 2 da un suono abbastanza dolce senza troppa potenza, alcuni con l’alnico 2 costruiscono ottimi pickups al ponte per Tele utilizzando 11.000/12.000 avvolgimenti e compensando così la minor potenza.<br />
&#8211; L’alnico 3 ha un suono per alcuni definito più “ruvido”; molto brillante sugli acuti e corposo sui bassi; le strato fino al 1962 montavano pickups in alnico 3 con 7.800 spire, non molto potente ma veramente bello.<br />
&#8211; L’alnico 4 non è molto adoperato e da un suono lievemente più sporco e molto adatto al blues.<br />
&#8211; L’alnico 5 produce il classico suono Straocaster attuale, con potenza e armoniche unite alla giusta distorsione.Questo ci dà un&#8217;idea di quante possibilità abbiamo già &#8220;buttato sul piatto&#8221;, nella costruzione di un pickup, se pensiamo che ogni singolo aspetto contribuisce alla costruzione del suono che il pickup restituirà. Ma ancora non è finita ..</p>
<p>C&#8217;è poi il conduttore, ossia il filo che avvolge in spire i magneti : ce ne sono di diversa qualità e costo, di diversa sezione interna ed esterna, che impiegano diverse tipologie di isolanti (acetati, poliestere, mix di acetati e resine fenoliche) e il cui utilizzo conduce anch&#8217;esso a risultati differenti. Il numero delle spire va da un minimo di 8000 fino a oltre 10000 ( oltre i 9000 il suono diviene più scuro ) ed un altro fattore che incide molto sul risultato finale è dato dal tensionamento del filo e dalla sua distribuzione.</p>
<p>L&#8217;avvolgimento &#8220;manuale&#8221; o disordinato, porta ad una diversa distribuzione della capacità elettrica del pickup, che si traduce nel fatto che il segnale generato sia più ricco di armoniche ed appaia quindi all&#8217;ascolto come più esteso, articolato e complesso.Questo era l&#8217;effetto che si otteneva soprattutto nel passato, ma non è l&#8217;unico motivo per cui i pickup Fender pre-CBS o i PAF che la Gibson produsse decenni fa, suonano diversi da quelli attuali; anzi, spesso si riscontra una ricerca per far suonare le produzioni attuali come quelle della metà del secolo scorso.<br />
<a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-2726" title="abigail" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail-300x225.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/abigail.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>La cosa però non è semplice perchè non solo le tecniche di avvolgimento, ma anche materiali impiegati sono cambiati nel corso degli anni e in larga parte molti di questi non sono più reperibili; in molti casi poi non erano nemmeno codificati e dunque di alcune particolari forniture si è proprio persa ogni traccia, senza contare che questi materiali non erano nemmeno specifici per la produzione di strumenti.</p>
<p><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-2714" title="pu_strato.medium" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-160x300.jpg 160w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium-548x1024.jpg 548w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/05/pu_strato.medium.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a></p>
<p>Infine, tra le varie parti che compongono il pickup, un&#8217;altra fondamentale è la basetta, che può essere di vari materiali, spessore, ecc.. ed anch&#8217;essa contribuisce a formare il suono tipico di un pickup.Ok, ma come funzionano ? La corda, vibrando e muovendosi, genera una variazione di flusso nel campo magnetico, questo genera una forza elettromotrice che causa una differenza di potenziale e dunque, una corrente indotta : il segnale che uscirà infine dal pickup e sarà &#8220;trasportato&#8221; poi per essere amplificato.La sostanziale differenza tra un pickup economico ed uno di qualità è la risposta dinamica, cioè la capacità di evidenziare il tocco della mano destra e la forza della pennata, oltre ovviamente alla ricchezza sonora e l&#8217;attacco della nota. Nei pickup economici tutte queste qualità sono decisamente più scarse.</td>
<p>Contrariamente a ciò che si può pensare, il &#8220;colore timbrico&#8221; potrebbe essere simile invece a pickup di qualità perchè è qualcosa di legato essenzialmente al numero delle spire, parametro che non ha invece relazione con la qualità o il costo di un pickup.</p>
<p>Un video dimostrativo di ciò che cambia tra un pickup economico ed uno di qualità prodotto da I-Spira, noto marchio italiano capitanato dal grande Luca Villani:</p>
<p><div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_70012"  width="480" height="270"  data-origwidth="480" data-origheight="270"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/09avh4YUI3s?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&modestbranding=1&rel=0&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div></p>
<p>Ora, sappiamo qualcosa in più sul grande mondo dei pickup, consapevoli di non essere stati affatto esaustivi. Questo in verità voleva essere solo un punto di partenza per spiegare come e perchè i pickup differenzino l&#8217;uno dall&#8217;altro e per farci notare come un oggetto che forse a volte diamo per scontato, racchiuda invece una grande ricerca e tanta sperimentazione.</p>
<p>Vi lascio il link al FORUM dove potete dire la vostra : <a href="http://forum.jamble.it/pick-up/pickup-per-chitarra-perche-suonano-diversi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLICCA</a> .</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manici e profili : mostriamo le differenze</title>
		<link>https://www.jamble.it/manici-e-profili-mostriamo-le-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 09:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Setup & Modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[manico]]></category>
		<category><![CDATA[manico a C]]></category>
		<category><![CDATA[manico a U]]></category>
		<category><![CDATA[profilo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jamble.it/?p=2507</guid>

					<description><![CDATA[Sarà che io sono fissato e forse ingiustamente, ma mi è sempre interessato moltissimo l&#8217;argomento : &#8220;profili dei manici delle chitarre&#8221;. Non so spiegarmi bene&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che io sono fissato e forse ingiustamente, ma mi è sempre interessato moltissimo l&#8217;argomento : &#8220;profili dei manici delle chitarre&#8221;.</p>
<p>Non so spiegarmi bene il perchè , ma cambiando manico riesco ad essere più o meno impacciato nel suonare in base proprio al profilo che trovo. Assurdo ? Ci credo, però mi succede davvero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In rete si legge spesso di manici ad U , manici a C, ecc.. ed allora ho pensato che fosse venuto il momento di parlarne e spiegare un po&#8217; cosa cambia tra l&#8217;uno e l&#8217;altro, così, ho realizzato un piccolo disegno proprio per potervi mostrare le differenze dei profili :</p>
<p><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/02/profili-manici.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2508" title="profili-manici" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/02/profili-manici-300x269.jpg" alt="manici profili" width="300" height="269" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/02/profili-manici-300x269.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2013/02/profili-manici.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
(clicca per ingrandire)</p>
<p>Ci sono naturalmente molti altri tipi di profilo possibili, specie se fatti su richiesta, ma questi sono i più comuni un po&#8217; in tutti i marchi storici.</p>
<p>Ci sono perfino alcuni noti artisti che sono indissolubilmente legati ad un certo profilo di manico ; ad esempio Clapton è notoriamente un amante del profilo Soft V. Questo particolare profilo è, sulla carta adatto a chi come lui, suona con il pollice sinistro che non poggia nel retro del manico, ma resta esposto al di fuori di esso. I profili U e C sono i più grossi e robusti e stranamente i preferiti di chi scrive.<br />
Ora se è vero che in teoria i profili a V sono inadatti a chi suona in maniera &#8220;classica&#8221; ossia facendo forza e perno sul pollice, che poggia verticalmente dietro il manico, è anche vero che le regole spesso si infrangono misteriosamente. Secondo la regola di cui sopra ( e nella logica sembrerebbe funzionare ) avremmo :</p>
<p>&#8211; profili a V = per chi suona poggiano il palmo e non il pollice<br />
&#8211; profili a C o U = per chi suona poggiando il pollice e non il palmo</p>
<p>Sembra logico, vero ?</p>
<p>Chi scrive però è proprio il solito bastian contrario perchè pur suonando appoggiando il palmo e tenendo dunque il pollice esposto, si trova meglio con i manici di profilo U e soprattutto C.<br />
Ho una mia teoria a riguardo : siccome soffro di una situazione congenita di mancanza di forza al braccio sinistro, appoggiare tutte il palmo mi facilita a sfruttare quel poco di forza che ho e i profili lisci mi aiutano a &#8220;riempire&#8221; il palmo della mano, anche medio-piccola, e dunque ad avere una presa maggiore.</p>
<p>Questo per dirvi cosa ? Che dovete sempre <strong>provare e riprovare per poter scegliere il vostro manico</strong>, perchè talvolta le nostre personali caratteristiche rendono vana la teoria su quale profilo si adatti meglio a noi e alle nostre mani. Certo, leggerete che il manico X è stato creato e pensato per usi Y, ma pur essendo stato progettato e realizzato con un certo scopo, che sembra lontano da voi, non è affatto detto che all&#8217;atto pratico non risulti essere il manico adatto alle vostre manine, contrariamente a ciò che si teorizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consiglio :</strong><br />
Provate e riprovate quante più possibilità potete perchè malgrado sia un parametro che <strong>sembra</strong> di scarso valore, il profilo del manico è invece un dato da soppesare con calma, se volete iniziare ad avere davvero uno strumento adeguato al vostro stile ed alle vostre caratteristiche.</p>
<p>Certo, ci sono poi molte altre caratteristiche importanti come la larghezza del manico, la scala della tastiera, i tasti , ecc.. che intervengono nella scelta del manico giusto, ma questi argomenti li tratteremo a parte in un prossimo articolo .</p>
<p>Vi lascio come sempre il link al <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/manici-e-profili/">FORUM</a> per poter dire la vostra.</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scale Pentatoniche: prendiamo confidenza</title>
		<link>https://www.jamble.it/cuciamo-le-scale-pentatoniche/</link>
					<comments>https://www.jamble.it/cuciamo-le-scale-pentatoniche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 11:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[penta]]></category>
		<category><![CDATA[pentatoniche]]></category>
		<category><![CDATA[scale]]></category>
		<category><![CDATA[scale pentatoniche]]></category>
		<category><![CDATA[scale per chitarra]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine &#8220;cucire&#8221; si intende il riuscire a passare da un box ad un altro senza particolari intoppi, al fine di conoscere meglio la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine &#8220;cucire&#8221; si intende il riuscire a passare da un box ad un altro senza particolari intoppi, al fine di conoscere meglio la posizione delle scale nell&#8217; intero manico .</p>
<p>L&#8217;esercizio proposto è sulle pentatoniche, ma si può applicare a qualsiasi scala : maggiore, minore, minore armonica, ecc&#8230;</p>
<p>Nel pdf allegato al topic del forum, è descritto come, una volta raggiunta la nota culmine in senso discendente del primo box, si scivoli nel secondo box e si riparta in maniera ascendente. Quando poi si arriva alla nota culmine del secondo box, si scivoli nel terzo box per essere eseguito nuovamente in maniera discendente e così via .. </p>
<p>Un altro esercizio consiste nel non effettuare &#8220;la cucitura&#8221; dei box ( ossia la &#8220;scivolata&#8221; tra uno e l&#8217;altro ) nelle corde estreme ( Mi basso e Mi cantino ) , ma riuscire a realizzarla ad esempio nella corda di Si mentre si discende e nella corda di La, mentre si ascende .</p>
<p>Vi rimando al topic del Forum, dove troverete il pdf con tutte le spiegazioni e vi auguro buon esercizio !</p>
<p><a href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/6-cuciamo-le-penta-!/" target="_blank">CLICCA</a></p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Scala Bebop maggiore : inseriamo una quinta aumentata</title>
		<link>https://www.jamble.it/scala-bebop-maggiore-inseriamo-una-quinta-aumentata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 15:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[bebop]]></category>
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		<category><![CDATA[quinta]]></category>
		<category><![CDATA[quinta aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[scala]]></category>
		<category><![CDATA[scala bebop]]></category>
		<category><![CDATA[scala jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217; argomento &#8220;scala Bebop&#8221; è un argomento dibattuto in ambito jazzistico : &#8211; alcuni sostengono che questa scala non andrebbe nemmeno nominata in quanto non&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; argomento &#8220;scala Bebop&#8221; è un argomento dibattuto in ambito jazzistico :</p>
<p>&#8211; alcuni sostengono che questa scala non andrebbe nemmeno nominata in quanto non esiste<br />
&#8211; altri sostengono che a buona ragione ha motivo di esistere ed essere presa in considerazione perchè è la scala che meglio rappresenta i lfraseggio Be Bop nelle sue sfumature</p>
<p>Visto che la cosa non è così chiara, sono nate diverse interpretazioni della stessa; alcune delle quali anche a 10 note .<br />
Non siamo certo qui a sentenziare nulla, l&#8217;unica cosa della quale mi sono accorto è come chi presenta questa scala, spesso lo fa creando un senso di misticismo e ponendo sulle spalle dello studente un certo carico, un peso che spesso causa allo studente la voglia di smettere di studiarla. Perchè ? i motivi non li conosco, quello che so ( perchè lo vedo e sento ) è che l&#8217;approccio stesso ai box di questa scala è spesso complicato con box che chiederebbero alla mano di avere 8 dita o di fare movimenti del tutto innaturali e gravosi .</p>
<p>Ho pensato di fornirvi un modo semplice e &#8220;tradotto&#8221; per mostrarvi i vari box di una delle più semplici cosi dette scale Be Bop Maggiore ( la trovate come allegato <a title="Scala Bebop maggiore" href="http://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/5-scala-bebop-maggiore-inseriamo-una-quinta-aumentata/">QUI</a> ) inserendo i vari box il più possibile &#8220;vicini&#8221; ai concetti visti sino ad ora ad esempio per la Scala Maggiore .</p>
<p>Nel tempo vedremo altre di queste scale sia maggiori, che minori, che dominanti .</p>
<p>Per adesso passo ai saluti &#8230;</p>
<p>Vu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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