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	<title>Chitarre semiacustiche &#8211; JAMBLE</title>
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	<title>Chitarre semiacustiche &#8211; JAMBLE</title>
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		<title>Scolpire il suono della chitarra elettrica grazie al plettro</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 07:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Sempre alla ricerca del suono “perfetto” siamo disposti talvolta a sostituire la nostra chitarra, l’amplificatore, i pickup, giostrarci nelle regolazioni dell’equalizzatore (talvolta a pedale,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Introduzione</h3>



<p>Sempre alla ricerca del suono “perfetto” siamo disposti talvolta a sostituire la nostra chitarra, l’amplificatore, i pickup, giostrarci nelle regolazioni dell’equalizzatore (talvolta a pedale, più spesso quello dell’ampli stesso), provare mille tipi di effetti, di corde, di … qualsiasi cosa. Ciò che spesso tralasciamo e che invece ha un impatto grandissimo sul suono, è il plettro. Perché non partire da lì, dunque ?</p>



<p class="has-small-font-size"><strong>Nota:</strong> le righe che seguono sono senza dubbio più utili a coloro che fanno della chitarra elettrica un uso clean o tutt’al più un leggero crunch. Le considerazioni esposte scemano con l’aumentare del gain e a distorsioni molto elevate valgono poco.</p>



<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/scolpire_suono_plettro.jpg" rel="prettyphoto"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="669" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/scolpire_suono_plettro.jpg" alt="" class="wp-image-4556" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/scolpire_suono_plettro.jpg 1000w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/scolpire_suono_plettro-300x201.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/scolpire_suono_plettro-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></figure>



<div style="height:55px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Un test che chiunque può fare</h3>
<p>Anzitutto, la posizione in cui plettriamo, l’angolo con cui colpiamo le corde, la forza applicata, l’elasticità del polso e molto altro sono tutte variabili che influiscono notevolmente sul suono. Non ci credete ? Provate a spostarvi nell’asse ponte-manico e scoprirete una grande quantità di sfumature sonore; “provare per credere”, come recitava una vecchissima pubblicità.</p>
<p>In secondo luogo, il tipo di plettro modifica SOSTANZIALMENTE il suono: spessore, durezza, materiali. Come se questo non bastasse, uno spessore diverso e/o un diverso materiale, senza che ce ne accorgiamo, ci fa anche suonare diversamente.</p>



<div style="height:18px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Un mare di possibilità</h3>
<p><img decoding="async" class="alignright  wp-image-4560" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/plettri_vari.jpg" alt="" width="338" height="225" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/plettri_vari.jpg 500w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/plettri_vari-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" />Oggigiorno ci sono una quantità tale di possibilità nella scelta del plettro, da perdere la testa. Materiali, forme, durezze, spessori.. handmade, boutique, industriali.. ergonomici, piatti, bi-materiale, ecc.. insomma, una vera giungla. Se penso che ho quando ho iniziato io si trovavano in commercio sostanzialmente solo i Fender Medium da 1 mm. per le elettriche e i Dunlop di 3 durezze diverse per le acustiche .. Il grande mercato odierno ci dà moltissime possibilità, ma anche tanta indecisione.</p>
<p>Ciò che ho notato io, che poi è un po’ la scoperta dell’acqua calda, è che a plettro più morbido corrisponda un suono maggiormente “acustico” (cosa molto apprezzata da chi suona semiacustiche o hollow body magari in ambito blues o jazzistico), ma a parità di durezza, anche il materiale di cui il plettro è fatto ha un impatto notevole sul suono finale.</p>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div style="height:18px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Il suono generato dal plettro</h3>
<p>Meglio fare subito chiarezza: per “suono” in questo articolo io intendo in particolare :</p>
<ul>
<li>equalizzazione (quindi presenza o taglio di frequenze),</li>
<li>dinamica (ossia la capacità del plettro di rispondere alle variazioni di forza esercitate),</li>
<li>attacco (la velocità con cui la nota nasce e si sviluppa).</li>
</ul>
<p>Il primo parametro <strong>(EQ)</strong> è facilmente comprensibile. La cosa che ho notato è che più o meno lo scenario è questo; un plettro può, soprattutto nel momento dell’attacco, ma non solo:</p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li>tagliare le alte frequenze (non mi pare possa esaltarle, semmai lasciarle integre)</li>
<li>modificare le medie (ingolfandole o scolpendole)</li>
<li>modificare le basse (ingolfandole o scolpendole)</li>
</ul>
<p>Il secondo parametro <strong>(DINAMICA)</strong> per me è fondamentale. Personalmente preferisco di gran lunga intervenire in post produzione per quanto riguarda la compressione. Preferisco suonare con quanto più possibile “spazio dinamico” per enfatizzare accenti e anche una certa “vocalità” di suono. Naturalmente non tutti la pensano come me e sono parecchi che utilizzano ad esempio compressori a pedali o a rack&nbsp; per intervenire ponendo un limite alla dinamica generata dalla chitarra. Per tutti questi, probabilmente un plettro meno dinamico è preferibile.</p>
<p>Il terzo e ultimo parametro <strong>(ATTACCO)</strong> potrebbe essere collegato al genere musicale che si predilige suonare, ma non è detto. Normalmente comunque, generi jazzosy e/o blues old style richiedono mediamente attacchi più morbidi e lunghi, mentre generi più rock o metal oriented, attacchi rapidi e potenti.</p>
<p style="font-size: 0.8em;"><strong><img decoding="async" class="alignright  wp-image-4573" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/bordi.jpg" alt="bordi del plettro modificano suono" width="134" height="105" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/bordi.jpg 500w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2021/12/bordi-300x235.jpg 300w" sizes="(max-width: 134px) 100vw, 134px" />Un trucchetto furbo: </strong>Un noto imprenditore musicale italiano, nonché grande musicista, mi ha insegnato che più il plettro ha i bordi taglienti (spigolosi), maggiore è la velocità dell’attacco della nota e viceversa. Per cui basta dare qualche limatina con una lima da unghie ai bordi del nostro plettro per togliere il “filo di taglio” per sentire la nota allungarsi. L’ho sperimentato io stesso e funziona davvero!</p>



<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Riferimenti personali</h3>
<p>Mi sarebbe piaciuto farvi un lungo elenco di produttori e di modelli con dei riferimenti al suono che generano e magari perfino con immagini e samples audio, ma il tempo è tiranno e poi, sarebbero comunque opinioni personali dettate dalle mie impressioni, dai miei gusti e infine, dalla mia strumentazione. Non posso escludere che ci possano essere risultati diversi in strumentazioni e perfino in mani diverse. Per cui mi limito ad incoraggiarvi a testare vari plettri per capire quale si avvicina di più al vostro gusto e alle vostre necessità, certo che vi sorprenderete di quanto intervenga sul suono.</p>
<p>Vi lascio un link ad un paio di discussioni sul forum: <a href="https://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/scolpiamo-il-suono-con-il-plettro-giusto/" target="_blank" rel="noopener">QUESTA</a> più specificamente inerente l’argomento in oggetto mentre <a href="https://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/il-plettro-quale-preferite-come-lo-usate-e-perche/" target="_blank" rel="noopener">QUESTA</a> più generica inerente opinioni riguardo a vari plettri, alla comodità e al suono degli stessi.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3>Conclusioni</h3>
<p>Scegliere tra comodità e suono è davvero difficile perché tendiamo ad utilizzare il plettro che ci fa stare meglio, più comodi, quello che ci sembra che ci permetta maggiore controllo e/o velocità.</p>
<p>Personalmente, suonando esclusivamente in cameretta, ho deciso di cambiare plettro in base al brano, in modo che enfatizzi questo o quell’altro suono senza dover modificare niente nell’ampli o negli effetti (talvolta mi aiuto con i potenziometri del volume e del toni della chitarra). Ecco perché ne lascio sempre uno per tipo a portata di mano. Ammetto che creino un po’ di confusione sulla scrivania, ma sono così belli e colorati che alla fine, è un disordine piacevole all’occhio. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Non vi resta che provare quanti più plettri potete. In alcuni casi, provare un nuovo plettro non sarà un problema visti i costi generalmente bassi di questi, ma in altri casi ci si svena letteralmente e un plettro particolare può costare diverse decine di euro. In quel caso, levarsi la curiosità non è semplice .. Ma il consiglio resta valido: provate, provate, provate. Scolpite il vostro suono attraverso la scelta dei materiali e degli spessori del vostro plettro (o forse sarebbe meglio dire, da ora in poi, dei vostri plettri).</p>





<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<title>Peerless Leela &#8211; recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/peerless-leela-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 08:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre semiacustiche]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[archtop]]></category>
		<category><![CDATA[guitar]]></category>
		<category><![CDATA[hollowbody]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Peerless Leela Ho acquistato questa chitarra di seconda mano da un notissimo portale internazionale. Il venditore era un bello e grosso negozio inglese. Malgrado una&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Peerless Leela</h1>



<p> Ho acquistato questa chitarra di seconda mano da un notissimo portale internazionale. Il venditore era un bello e grosso negozio inglese. Malgrado una certa distanza, la chitarra mi è arrivata intonsa in 4 giorni lavorativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Breve storia del marchio Peerless</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/11/m6ru9t21aydkuraovspx.jpg" alt="peerless guitars brand" class="wp-image-4234" width="250" height="268"/></figure></div>


<p>Il marchio nasce nel 1970, in una factory della Corea del Sud che precedentemente produceva chitarre archtop di qualità, hollowbody e chitarre acustiche per marchi di fama mondiale come Fender, Epiphone, Gibson, Gretsch e molti altri. Dopo un passato di grandi numeri sia in termini di esemplari prodotti, sia in quello di numero di dipendenti, intorno agli anni 2000 la concorrenza dei produttori del mercato cinese, ha ridimensionato questa factory, che anzichè abbassare la qualità e i prezzi e mettersi in lotta con i competitor cinesi, ha preferito iniziare a produrre con il proprio marchio, mantenendo un alto livello qualitativo a discapito di minor numero di pezzi prodotti e venduti.<br>
Ad oggi, Peerless è l&#8217;unico produttore di chitarre hollowbody in Corea e rimane un&#8217;azienda tuttora focalizzata sulla qualità delle proprie produzioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il modello Leela</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/11/leela_40.jpg" alt="peerless leela 40" class="wp-image-4233" width="200" height="250"/></figure></div>


<p>Tra le tante bellezze storiche e moderne prodotte dalla casa coreana, il modello denominato Leela è stato creato in soli 50 esemplari, per festeggiare i quaranta anni di attività dell&#8217;azienda.</p>



<p>Infatti, come segnatasto al XII tasto troviamo proprio il numero 40, (credo in abalone).</p>



<p></p>



<p></p>



<div style="height:14px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Pickup e controlli</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/11/leela_controls.jpg" alt="peerless leela controls" class="wp-image-4235" width="200" height="224"/></figure></div>


<p>Leela ha un solo pickup <a href="http://www.kentarmstrong.com/" rel="noopener" target="_blank">Kent Armstrong</a> di tipo Humbucker e i canonici controlli di volume e tono.</p>



<p>Può sembrare una banalità, ma non tutte le chitarre pensate per il jazz hanno il controllo di tono. Io, che ne faccio un uso piuttosto ampio, non avrei mai potuto comprare una chitarra priva di tale controllo.</p>



<p></p>



<p></p>



<div style="height:14px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">La costruzione</h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2019/11/leela_body.jpg" alt="peerless leela body" class="wp-image-4236" width="200" height="308"/></figure></div>


<p>Come già detto, la chitarra è una hollowbody archtop la cui forma richiama la Gibson L5, ma la dimensione della cassa è inferiore e si attesta &#8220;solo&#8221; sui 16&#8243; anzichè i 17&#8243; della L5. La forma della spalla mancante viene chiamata &#8220;spalla veneziana&#8221; e fu ideata da D&#8217;Acquisto, successivamente utilizzata da altri liutati quali Benedetto e infine riprodotta gran parte dei costruttori di archtop a tutt&#8217;oggi.<br>
L&#8217;elegante corpo è interamente in acero fiammato. La parte posteriore del corpo e le fasce laterali sono in acero fiammato laminato mentre la parte superiore è  composta da un grosso pezzo solido dello stesso legno e il piano è intagliato a mano. Anche il manico (profilo a C) è in acero , mentre la tastiera, il battipenna rialzato, le manopole dei potenziometri, la parte posteriore delle meccaniche, il ponte e il cordino sono tutti in ebano. L&#8217;hardware è color oro: le meccaniche Grover, la cover del pickup e le viti di regolazione del ponte. Infine, è rifinita in uno splendido color prugna sunburst lucido che la rende davvero una bellezza. I tasti sono bassini di stampo vintage, il radius è piuttosto alto (15,75&#8243; !), la scala è 648 mm (25.5&#8243;). Manico scorrevolissimo e molto comodo: si ha accesso anche agli ultimi tasti (20 in totale) senza troppa difficoltà. L&#8217;action la si può regolare bassissima, cosa che in altre concorrenti non mi era capitato di riscontrare, anzi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il suono</h3>



<p>Leela è stata progettata per produrre il tipico tono jazz caldo e corposo. E&#8217; eccezionalmente resistente al feedback e l&#8217;humbucker incorporato suona legnoso e chiaro. Come tutte le hollowbody, basta cambiare plettro e/o posizione della mano destra per ottenere sonorità molto diverse e si può passare da un più chiaro e puntiglioso George Benson sound ad un più ovattato Pat Metheny sound. Inutile dire che nella ricerca del suono perfetto per un brano specifico, il controllo di tono ci viene in aiuto.<br>
Tutti i generi jazz style si possono tranquillamente coprire, ma ci si può immergere anche in funk e fusion riuscendo sempre a bucare il mix e con grande soddisfazione.</p>



<p>Un test buona la prima di un suono tipico &#8220;old style jazz&#8221; .. La melodia ha un po&#8217; clippato e c&#8217;è qualche imprecisione. Pazienza, non mi andava di rifarla &#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>
Ho chiuso a 9 (in realtà è immisurabile dato che non ha riferimenti, ma è tanto per capirci ) il pot del tono e stop. Avrei fatto meglio a chiudere gli alti sull&#8217;ampli, ma &#8230; va bè ..<br>
L&#8217;ampli è il Dv Mark Jazz 12 con l&#8217;equalizzazione modificata rispetto al solito (come promemoria per me : Bass 10, Mid 8, High 13).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Sugar - Peerless Leela by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F710166286&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>La chitarra è splendida e quando la si vede, non si può fare a meno di prenderla, imbracciarla, toccarla, suonarla.</p>



<p>Un caro saluto a tutti voi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Epiphone ES 339 : breve recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/epiphone-es-339-breve-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 10:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre semiacustiche]]></category>
		<category><![CDATA[Setup & Modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[Epiphone]]></category>
		<category><![CDATA[ES 339]]></category>
		<category><![CDATA[semi-hollow]]></category>
		<category><![CDATA[semiacustica]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso, e direi ovviamente, dedichiamo la nostra attenzione agli strumenti più prestigiosi e li guardiamo con la bava alla bocca. A volte pero&#8217; anche strumenti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso, e direi ovviamente, dedichiamo la nostra attenzione agli strumenti più prestigiosi e li guardiamo con la bava alla bocca. A volte pero&#8217; anche strumenti meno esoterici riescono a dare delle gran belle soddisfazioni e spero questo piccolo contributo possa essere utile a qualcuno.  🙂</p>



<p>Visto che in questi giorni sono a casa in malattia approfitto per tediarvi con un altro topic. 😉</p>



<p>Epiphone ES 339, acqusitata nel 2012 a metà con mio figlio in occasione della promozione della terza media ha ricevuto prima  le cure di un buon liutaio con il settaggio generale e con la sostituzione del capotasto e poi quelle del buon Luca Villani di I-Spira che ha sostituito i pickup originali con i suoi Paf Replica e sistemato il wiring, treble bleed compreso.</p>



<p>Il costo dello strumento di € 285,00 è circa raddoppiato dopo i trattamenti in SPA.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3907.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<p>Queste le caratteristiche generali del modello originale: </p>



<p><strong>Body:</strong><br>
Reduced size Laminated maple body with solid center block</p>



<p><strong>Neck</strong><br>
Neck  Mahogany<br>
Neck Profile  SlimTaper<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> D Profile<br>
Neck Joint    Glued-in mortise and tenon<br>
Truss Rod    Adjustable<br>
Scale   24.75”<br>
Nut   1.68”<br>
Fingerboard Ppearloid dot inlays<br>
Fingerboard Radius 12”<br>
Frets 22 medium jumbo</p>



<p><strong>Pickups</strong><br>
Neck Pickup  Alnico Classic PRO<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>
Bridge Pickup Alnico Classic PRO<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>
Controls Neck Pickup volume with push/pull coil-splitting, Bridge Pickup volume with push/pull coil-splitting, Neck Pickup tone, Bridge pickup tone</p>



<p><strong>Details</strong><br>
Hardware    nickel<br>
Binding   Fingerboard and body 1-ply (cream)<br>
Bridge  LockTone<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Tune-o-matic<br>
Tailpiece LockTone<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stopbar<br>
Machine Heads Epiphone “Deluxe” 18:1 ratio<br>
Weight 3,520 Kg</p>



<p>Lo strumento chiaramente non è una 339 di mamma Gibson ma per moltissimi appassionati puo&#8217; rappresentare una soluzione abbordabile e di ottima soddisfazione, il manico è confortevole ed il sostegno non è niente male.  Le meccaniche sono le rodate Grover de Luxe, solito problemino con il Sol che si risolve parecchio sostituendo il capotasto.<br>
I pick up sono splittabili, caratteristica che ho mantenuto anche dopo la sostituzione degli stessi e la tavolozza sonora a disposizione è di conseguenza parecchio ampia. Suonava bene anche con i suoi pickup originali ma ora, grazie agli I-Spira Paf Replica suona, secondo la mia personale opinione, davvero alla grande.<br>
Dinamica, rotonda. </p>



<p>Sono davvero soddisfatto, alla fine è lo strumento che, assieme alla telecaster, suono di più.<br>
Ho letto di una tendenza alla ruggine delle parti in metallo, a me dopo cinque anni non è ancora accaduto nulla.</p>



<p>Il sample qui sotto vuole, oltre che annoiarvi per un paio di minuti appena abbondanti, dare un idea di alcuni dei timbri ottenibili con questo strumento.</p>



<p>Semplicemente un piccolo test, null&#8217;altro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Epiphone 339 Sample by maxmaz" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F348331010&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Qualche altra fotina non fa mai male, credo. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3901.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3903.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3904.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3905.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3906.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://www.marchefotografia.it/jamble/E3902.jpg" alt="Epiphone ES 339"/></figure>



<p>Il link al forum, dove potrete dire la vostra : </p>



<p><a href="https://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/epiphone-es-339/">Epiphone ES 339</a></p>



<p>MAX</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ibanez AKJ95 recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/ibanez-akj95-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 10:10:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre semiacustiche]]></category>
		<category><![CDATA[akj-95]]></category>
		<category><![CDATA[akj95]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra semiacustica]]></category>
		<category><![CDATA[ibanez]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la JSM10, mi fa piacere condividere con voi alcune informazioni sulla AKJ95, sempre di casa Ibanez. In linea generale, devo dire che secondo me&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="288" height="300" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/Ibanez-AKJ95-VYS_01-288x300.jpg" alt="Ibanez-AKJ95-VYS" class="wp-image-4102" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/Ibanez-AKJ95-VYS_01-288x300.jpg 288w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/Ibanez-AKJ95-VYS_01.jpg 623w" sizes="auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px" /></figure></div>


<p>Dopo la <a href="//www.jamble.it/ibanez-jsm10-recensione/">JSM10</a>, mi fa piacere condividere con voi alcune informazioni sulla AKJ95, sempre di casa Ibanez.<br>
In linea generale, devo dire che secondo me Ibanez non ha rivali nella fascia economica della produzione di semiacustiche, perchè ha un rapporto qualità prezzo incredibile. Anche la semiacustica più economica è davvero costruita in maniera impeccabile, a prescindere dalla sua &#8216;denominazione geografica&#8217;: sappiamo infatti che i prodotti più economici della casa vengono costruiti in Cina, ma non per questo sono realizzati o rifiniti in maniera più grossolana rispetto a quelli costruiti altrove nel mondo, almeno non in casa Ibanez, dove la qualità delle finiture resta sempre eccezionale.</p>



<p>Questo modello è comunque un &#8216;entry level&#8217; nel mercato delle semiacustiche, ma la ottima costruzione e il buon sound permettono di collocare questa chitarra nella fascia delle &#8216;ottime entry level&#8217;, al punto che credo possa soddisfare anche palati raffinati, purchè non snob ( perchè manca di blasone ). Chiariamoci, non è possibile paragonare questa chitarra ad altre di costi ben superiori, non sarebbe nè corretto nè intelligente.</p>



<p><strong>LA COSTRUZIONE</strong></p>



<p>La forma richiama quella Gibson 175, ma il corpo della AKJ95 è più piccolo per dimensioni di qualche centimetro. Il corpo è in acero laminato e il colore, denominato Yellow Sunburst, la verniciatura, i bei disegni del legno e le finiture sono davvero pregevoli. Il manico è composto di acero e mogano, in tre pezzi incollati, mentre la tastiera è in palissandro, con 20 tasti di tipo &#8216;medium&#8217;.<br>
La chitarra è corredata dai classici 2 controlli di volume e tono ( uno per il pickup al manico ed uno per quello al ponte ) più il canonico switch a 3 posizioni per il controllo del pickup da &#8216;attivare&#8217;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="506" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/ibanez_akj95-1024x506.jpg" alt="ibanez_akj95" class="wp-image-4105" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/ibanez_akj95-1024x506.jpg 1024w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/ibanez_akj95-300x148.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/ibanez_akj95-768x379.jpg 768w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/ibanez_akj95.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p><br>
Già da spenta mi ha dato subito una bellissima sensazione sia di comodità che di suono. In base ai miei gusti ( io apprezzo moltissimo il suono inscatolato e legnoso ) devo dire che è una chitarra che regala un buon sound anche da non amplificata, anzi, nel mio caso ( ma forse sono io che non sto bene ) ho cercato proprio di regolare l&#8217;amplificatore affinchè preservasse le sensazioni acustiche che la chitarra crea &#8216;da spenta&#8217; ( che brutto modo di dire .. ) tanto mi è piaciuta la sensazione.<br>
Le corde lisce che la chitarra monta di fabbrica : .011 -.015 &#8211; .022w &#8211; .030 &#8211; .040 &#8211; .050, devo dire che sembrano la giusta configurazione per un &#8216;jazz feel&#8217;.<br>
L&#8217; hardware è di tipo cromato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="288" height="300" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/05/akj95_pu-288x300.jpg" alt="akj95 pickup" class="wp-image-4104"/></figure></div>


<p><strong>I PICK UP</strong><br>
<br>
I pickup sono Super58 Custom, solo lontanissimi cugini degli apprezzati Super 58 utilizzati da big quali John Scofield, Pat Metheny, George Benson ed altri che infatti vengono montati anche nelle relative chitarre signature. Questi infatti, come mi ha giustamente segnalato il buon Luca Villani, sono  fabbricati in Cina, con magnete ceramico ed output più alto dei &#8220;cugini del Sol Levante&#8221;. Con il tono aperto danno un suono relativamente moderno e fresco, ricco di alti ed adatto a tantissime situazioni anche in generi come la Fusion o il Blues. Se si chiudono un filo gli alti sull’amplificatore o si chiudono un po’ i toni sulla chitarra o ancora perchè no, si chiude leggermente il volume, ecco che il suono scivola in territori tipici del jazz : morbido, caldo, rotondo, legnoso.</p>



<p><strong>IL SUONO</strong></p>



<p>Per chi come me ne voglia fare un uso jazzistico/fusion direi che la chitarra centra perfettamente l&#8217;obbiettivo, malgrado sono certo che possa convivere ottimamente in altri territori, specie se abbinata all&#8217;amplificatore giusto. </p>



<p>Un breve test, come al solito &#8216;buona la prima&#8217; ( per cui aspettatevi errori e difetti vari ) :</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Akj95 Guitar Test by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F320638278&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Un secondo breve test sempre &#8216;buona la prima&#8217; per cui, siate clementi..</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Giorman by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F347910991&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Per chi vuole dire la sua, vi lascio il link al forum : <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/ibanez-akj95-vys/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CLICCA</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ibanez JSM10 recensione</title>
		<link>https://www.jamble.it/ibanez-jsm10-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vu-meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 08:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre semiacustiche]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra semiacustica]]></category>
		<category><![CDATA[ibanez]]></category>
		<category><![CDATA[jsm10]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>
		<category><![CDATA[roland Jazz Chorus 40w]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte iconografica: http://combiboilersleeds.com Recentemente ho messo le mani su una Ibanez JSM10, sorella della più nobile JSM100 ( chitarra di John Scofield ) dalla quale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div style="float: right; padding-left: 15px; padding-bottom: 25px; font-size: 12px;"><img loading="lazy" decoding="async" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/john-scofield-4-300x240.jpg" alt="john-scofield-4" width="300" height="240"><br>
Fonte iconografica: http://combiboilersleeds.com</div>



<p>Recentemente ho messo le mani su una Ibanez JSM10, sorella della più nobile JSM100 ( chitarra di John Scofield ) dalla quale si distanzierebbe, secondo le specifiche tecniche del produttore, solo per la scelta di alcuni legni e per il paese di costruzione.</p>



<p>Prima di tutto però, lasciatemi spiegare come sono approdato a questa chitarra.</p>



<p>Una bella mattina ho passato circa un&#8217;oretta a provare semiacustiche. Yeah !<br>
Amo il jazz e la fusion e ho avuto anche in passato delle semiacustiche, che però sono un po&#8217; andate e venute. Vuoi il mio budget rigorosamente basso, non ho mai trovato quella &#8220;della vita&#8221;. Così, malgrado il portafogli già prima di partire mi guardi con l&#8217;aria del “cosa vuoi da me?”, parto per l&#8217;ennesimo tour di chitarre con fascia di prezzo bassa ( soprattutto se pensate come semiacustiche che in genere, costano molto ) e decido di provarne un po&#8217;, magari spulciando nell&#8217;usato.</p>



<p>Nel mio solito negozio di fiducia ho provato :</p>



<p>Ibanez AF75 BS usata<br>
Hofner HTC-J17 usata<br>
Epiphone 175 nuova<br>
Ibanez AKJ95 nuova<br>
Ibanez JSM10 VYS nuova</p>



<p>Come si nota subito, sono andato salendo di prezzo &#8230;</p>



<p>Due impressioni un po&#8217; su tutte:</p>



<p><strong>Ibanez AF75 BS usata</strong><br>
La prima l&#8217;ho provata perchè era tenuta benissimo e bellissima : tasti perfetti, neppure un graffio.<br>
Suona benino per il costo che ha ( 320 euro usata ), ma &#8230; i pu sono ceramici e malgrado non siano aggressivi come ci si aspetterebbe , ma con un bel attacco rotondo, mancano in &#8220;dinamica&#8221;. Non fraintendetemi, non è che non si abbassi o alzi il volume al plettrare più o meno forte, ma .. cambia solo il volume, non il carattere del suono ..<br>
Voto : 7 ( per il prezzo , se fosse costata il doppio come forse costava da nuova, sarebbe scesa a 5 )</p>



<p><strong>Hofner HTC-J17 usata</strong><br>
Molto bella e tenuta benissimo. Ha più &#8220;punta&#8221; dell&#8217;altra e un po&#8217; di alte frequenze in più. E&#8217; più chiara nella voce e forse per questo mi convince poco. Anche il manico mi sembra scomodo e non so perchè ma , non me la sento comoda ..<br>
Voto : 6 ( anche qui, per il prezzo )</p>



<p><strong>Epiphone 175 nuova</strong><br>
L&#8217;avevo già provata alcuni mesi or sono e mi era piaciuta molto. Come sarebbe stata la comparativa con la casa Ibanez ?<br>
La piccola di casa Epiphone si difende bene, ha i pickup della sorella maggiore , ma .. stavolta non so perchè, mi piace meno.<br>
Temo che l&#8217;aspetto iper-curato delle Ibanez anche economiche, mi tragga un po&#8217; in inganno. Questa Epiphone, dal punto di vista estetico ( secondo me ) è ben al di sotto delle concorrenti ..<br>
Voto : 7 ( è un discreto prodotto, tutto sommato, anche se .. oramai la mia mente vaga nel mondo Ibanez )</p>



<p><strong>Ibanez AKJ95 nuova</strong><br>
Bellissima. Ero entrato per questa, a dirla tutta, sperando di trovarne magari una usata. Il commesso mi dice che questa è quella che comprano normalmente gli studenti di jazz del conservatorio perchè ha un rapporto qualità / prezzo eccezionale ( ovviamente poi nel tempo, i nostri cari studenti crescono e cambiano modello ) . Ha i pickup Super 58 , quelli &#8220;famosi&#8221; e che vengono montati sulle Ibanez dal costo decisamente più alto.<br>
La imbraccio &#8230; COMODISSIMA . E suona anche bene. Bellissima davvero se si pensa che il costo da nuova è attorno ai 600-650 euro.<br>
Mannaggia .. potrebbe essere lei, potrebbe essere lei .. :cheer: ( e forse lo è )<br>
Voto : 8 ( il rapporto qualità/prezzo è eccezionale )</p>



<p><strong>Ibanez JSM10 VYS nuova</strong><br>
Non ho il budget e lo so, ma finchè sono lì, chiedo al commesso di vivere un sogno : provare questo oggetto..<br>
Lo so, non è quella &#8220;vera&#8221; usata da Scofield ( il cui modello è denominato JSM100 VT e il cui costo da nuova si aggira sui 2.500 eurini ) ma &#8230; è un altro pianeta, rispetto a quelle provate sinora.<br>
Il peso si fa sentire : così a naso, direi il doppio ( forse qualcosa in più ) di tutte quelle provate sino ad ora; il blocco centrale infatti è in acero solido.<br>
La collego e &#8230; oh &#8230;.non ci voleva .. Fantastica.<br>
A dire la verità, io non avevo mai avuto nè provato una chitarra semiacustica a cassa bassa perchè pensavo che quell&#8217;effetto acustico che mi piace tanto, in questo tipo di chitarre andasse disperdendosi. In questo caso non è così. Nasale al punto giusto e legnosa. Meravigliosa.<br>
La dinamica è quella &#8220;vera&#8221; : se plettri piano si addolcisce, ma se spingi, non si alza solo il volume, ma gli si roca un po&#8217; la voce, si incattivisce ..<br>
Voto : 9 ( non è nella fascia più economica, ma la qualità costruttiva è davvero elevata )</p>



<p>Che dire, l&#8217;ultima prova mi ha rovinato tutte le altre, ovviamente. Resto con la mente orientata alla Ibanez AKJ95 perchè effettivamente ha un costo accessibile ( ancora di più nell&#8217;usato ) ed è un buon prodotto per chi come me oramai suona solo in cameretta. Però .. il cuore è ormai altrove .. e meno male che non ho provato la George Benson Signature &#8230;. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<div style="float: right; padding-left: 15px; padding-bottom: 25px; font-size: 12px;"><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/img_0623_2.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/img_0623_2-300x160.jpg" alt="ibanze jsm10" width="300" height="225"></a><br>
Fonte iconografica: http://leitzmusic.com</div>



<p><strong>L&#8217;ACQUISTO</strong><br>
I giorni passano ed io non riesco a dimenticare le belle sensazioni che quella chitarra mia ha dato. Io per altro, sono un amante di Scofield per cui, sono anche un po&#8217; di parte. Cerca che ti ricerca vedo nel mercato dell&#8217;usato alcune opportunità ma, essendo distanti da dove vivo, aggiungendo al costo della chitarra usata anche i costi di spedizione e di assicurazione dell&#8217;oggetto praticamente la cifra finale si può equiparare al nuovo. Non ne vale la pena. Poi scopro che c&#8217;è un negozio storico di strumenti musicali in Italia che ha dei prezzi promozionali su Ebay perchè sta cercando di lanciare il proprio canale di vendita in quella sede e trovo questo bell&#8217;oggetto ad un prezzo ottimo. Le spese di spedizione sono basse, la consegna è rapida ed inoltre, acquistando sul web, si hanno tutta una serie di garanzie sulla possibilità di reso entro 14 giorni. Che faccio ? Mi butto !!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/410149558.png" rel="prettyphoto"><img decoding="async" src="//www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/410149558-300x225.png" alt="ibanze jsm10" class="wp-image-4053"/></a></figure></div>


<p><br>
<strong>PRIMO APPROCCIO</strong><br>
Il primo approccio è : se queste sensazioni che provo ora le avessi provate quel giorno, non l&#8217;avrei presa. Cosa è cambiato ? Per prima cosa sto suonando da in piedi, mentre quando la provai ero seduto.<br>
Mai avuto problemi a suonare da in piedi con le mie solid body, nè con le poche semiacustiche che mi hanno accompagnato fino ad ora ( sempre rigorasamente a cassa alta fino ad oggi ). Come mai allora questa mi procura un certo fastidio ? Non lo so. Stranamente sembra volersi suicidare gettandosi in avanti e attribuisco la colpa alla posizione del pirolo al manico. Il manico sembra più distante di come invece lo avverto sulle solid body , eppure questa chitarra alla fine è davvero poco più spessa delle Telecaster che ho qui. Il peso è discreto : è tra la Telecaster Thinline ( una piuma ) e la Tele &#8217;52 ( un piombo ). Me la ricordavo più pesante ; probabilmente perchè l&#8217;ho provata per ultima dopo una serie di semiacustiche cassa alta ( e quindi completamente vuote ) , mentre questa ha un blocco centrale solido.</p>



<p>Tutte le sensazioni di cui sopra scompaiono se la suono da seduto, MA ATTENZIONE, mica dovunque&#8230; serve uno sgabello basso per godersela davvero perchè nelle sedie normali o sul mio sgabello stile bar, le sensazioni sono assai diverse. Insomma, dopo pochi minuti di prova devo dire che le sensazioni di vestibilità, non mi sconfinferano più di tanto. Quando la provai probabilmente ho avuto la condizione ideale : sgabello basso e rigorosamente seduto.</p>



<p>Il suono è bello e semiacustico. La abbino al Roland Jazz Chorus con i controlli dell&#8217;equalizzazione ad ore 12 ( come li tengo di solito ). Come di consueto, strozzo il controllo di tono del pickup al manico, sia quando lo uso in solitaria, sia per l&#8217;uso col lo switch in posizione centrale. Lo switch extra per selezionare la modalità del pickup al manico ( in serie, in parallelo o single coil ) è pratico, secondo me. Sul clean non sarebbe necessario, infatti a me piace solo con lo switch per il collegamento in serie dove il suono è più caldo e rotondo, mentre abbinata ad un distorsore con gain potente stile RAT, il fatto di poter splittare può essere davvero utile.<br>
Pickup molto sensibili al tocco, anche se nel JC non trovando le valvole, forse non vengono valorizzati al meglio.</p>



<p>La tastiera lascia una notevole quantità di sporco nero sulle dita e dopo pochi minuti, potrebbero prendermi le impronte artificiali .. ma che è ?<br>
La mano destra stenta un po&#8217; sulle corde basse &#8230; avendo un corpo più grande rispetto alle Tele, da seduto l&#8217;intero blocco delle corde risulta più alto e mi obbliga a tenere il braccio più curvo di prima. Dovrò prenderci la mano.</p>



<p>Il setup è davvero ben fatto anche se, per me che sono un amante delle corde bassissime, una regolatina al ponte abbassando un po&#8217;, gliela darei ed in effetti non escludo di dargliela.</p>



<p>La terrò ? Non so dirlo, sinceramente. Ci ho sbavato per giorni , ma la cifra per me è consistente e non ho avuto l&#8217;impressione di avere tra le mani &#8220;la chitarra dei sogni&#8221;, ma solo una gran bella chitarra.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><a href="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/JSM10_VYS_12_01_CU_Body_Back.jpg" rel="prettyphoto"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/JSM10_VYS_12_01_CU_Body_Back-300x200.jpg" alt="ibanez jsm10" class="wp-image-4517" srcset="https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/JSM10_VYS_12_01_CU_Body_Back-300x200.jpg 300w, https://www.jamble.it/wp-content/uploads/2017/03/JSM10_VYS_12_01_CU_Body_Back.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>


<p><br>
<strong>PASSANO I GIORNI</strong><br>
Un po&#8217; deluso dai test precedenti, decido di provarla nel mio fido Fender Bassman. Devo dire che, forse lontano dal primo impatto, mi sembra che tutto funzioni molto meglio. Suono davvero accattivante, i pickup danno bella mostra di sè.<br>
Forse perchè sono entrato in uno stato mentale differente, ma adesso me la godo un sacco anche dentro al Jazz Chorus, anzi, anche di più che nel Bassman. Alla fine volevo un suono come questo : semiacustico ma non troppo, che possa passare dal jazz alla fusion e magari a qualche overdrive in men che non si dica. Al momento in cui scrivo, ce l&#8217;ho da 3 giorni e devo dire che dopo un primo momento di smarrimento, mi ha definitivamente conquistato. Certamente questa chitarra resterà con me, anche perchè la moglie ha sancito : <em>&#8220;lei non se ne va, piuttosto esci tu ..&#8221;</em> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ha anche deciso che momentaneamente si chiamerà &#8220;Blondie&#8221;, ma conto di cambiarle nome nei prossimi giorni, il difficile sarà farlo senza che la moglie se ne accorga&#8230;</p>



<p><strong>UN PICCOLO TEST</strong><br>
La collego al Jazz Chorus ed accendo il il piccolo Mooer zanzaroso acquistato anch&#8217;esso di recente ( Mooer Black Secret; una pedale ispirato al RAT ), e devo dire che se ben regolato, fa il suo lavoro ( cioè quello di emulazione di uno &#8216;Scofield Sound&#8217; ) ed ho ottenuto un suono davvero simile ad alcune registrazioni del nostro.<br>
Alla fine però, dopo aver centrato il suono, mi sono spostato su una backing track che .. non ha niente a che vedere con il chitarraio di cui sopra .. Perchè ? Ehm .. bho ? Non lo so, ho sentito una cosa, l&#8217;ho messa su ed ho suonato la prima roba che mi è venuta.. accattatevilla così com&#8217;è &#8230; il pezzo in sè non c&#8217;entra niente con Scofield anche se teoricamente è ispirato a lui, ma la base è talmente distante che &#8230; il suono però è quello. Non sembra somigliare secondo me, perchè è fuori contesto .</p>



<p>Insomma, ecco a voi un test del suono con un leggero overdrive :</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Blondie First Take by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F312707670&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Jolene Sound by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F315524155&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
</div></figure>



<p>Nei prossimi giorni dovrei riuscire a postare anche qualcosa di assolutamente clean&#8230; stay tuned.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-soundcloud wp-block-embed-soundcloud"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Bella,  Pat ! by Vu-meter" width="500" height="400" scrolling="no" frameborder="no" src="https://w.soundcloud.com/player/?visual=true&#038;url=https%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F345014115&#038;show_artwork=true&#038;maxheight=750&#038;maxwidth=500"></iframe>
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<p>Per chi vuole dire la sua, vi lascio il link al forum : <a href="http://forum.jamble.it/chitarra-elettrica/ibanez-jsm10/" target="_blank" rel="noopener">CLICCA</a></p>
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