Booster : cos’è, a che serve, come si usa, come si regola

Boost Al Beano - albino

:: PREAMBOLO ::

Il Booster ( spesso chiamato Boost ) viene spesso percepito dai chitarristi come quell’oggetto che li aiuterà ad uscire nei soli, dato che aumenta il volume. Non che questo non sia vero, ma è alquanto limitante; infatti se ciò che si cerca è un solo e puro aumento di volume, allora sarebbe sufficiente un pedale di volume per ottenere ciò. Il vero scopo del booster è qualcosa di molto di più che semplicemente aumentare il volume: ha a che vedere con la dinamica, la compressione, l’equalizzazione, la colorazione del suono e solo in ultima istanza è da considerarsi come qualcosa che aumenta il volume; certo, lo fa, ma prima fa molto altro ! Vediamolo insieme …

:: COS’E’ ::

“Definizione accademica”: Il Booster è un amplificatore del livello di uscita. Per “livello di uscita” si intende dunque che il Booster riceverà un segnale in ingresso e lo processerà aumentandone il volume ( e non solo, lo vedremo dopo ), emettendo dunque un segnale più potente di quello in ingresso.

Se il segnale in ingresso è quello della chitarra, perchè l’effetto è stato collegato per primo, allora il segnale amplificato sarà quello della chitarra, se è posto dopo un distorsore, il segnale amplificato sarà quello già trattato dal distorsore e dunque già distorto, e così via … Questo fatto apparentemente di scarsa rilevanza ha invece una grandissima importanza, perchè in base a dove il pedale verrà posizionato, il cambiamento di suono sarà notevolmente diverso andando ad influire un segnale già processato ed elaborando quello, inoltre la posizione del booster deciderà anche su quale certa parte di routing verrà poi riversato il segnale modificato.

:: CENNI STORICI ::

John-Mayall-BluesbreakersSinceramente non saprei indicare una data precisa per indicare quando il Booster sia stato inventato, ma possiamo certamente tracciare una data di quando il suo utilizzo segnò l’uso nel mondo chitarristico. Certamente l’album di Jhon Mayall “Blues Breakers” fece da spartiacque tra il “sound classico” dell’ epoca ad un suono decisamente differente, che formerà una vera e propria “scuola di pensiero” nella ricerca del suono. Fautore di tutto questo fu Eric Clapton, il cui nome spicca chiaro sulla copertina dell’album, chitarrista blues inglese allora emergente che fece dell’ uso del boost non soltanto in quell’album ma per tutta la sua lunga carriera, il suo standard, fissando così una sorta di modello per i chitarristi a venire.

 

dallas rangematerQuel sound era basato sul Booster Dallas Rangemaster, che era essenzialmente un Treble boost, cioè un esaltatore delle alte frequenze. Più avanti negli anni Clapton diventerà un paladino dell’ uso del Middle Boost ( cioè un esaltatore delle frequenze medie), al punto da inserirlo direttamente nelle sue chitarre grazie alla collaborazione di casa Fender con la quale segnerà poi una collaborazione che porterà alla produzione di due chitarre signature, una delle quali appunto con il middle boost incorporato. Chi vi scrive tentò perfino di ripetere il circuito sulla sua Stratocaster con scarsissimi risultati 🙂
Nella copertina dell’ album in questione Clapton viene ritratto a leggere un fumetto di nome Beano, e così, per molti quello di quel disco è diventato il “Beano sound”. Tale denominazione sarà infatti ripresa anche da Analogman per la produzione del suo “Beano boost” ed anche da noi di JAMBLE per la produzione del nostro Mr. Al Beano Boost.
Mr. Al Beano Boost by Jamble

:: A COSA SERVE ::

Come già detto, il Boost serve per aumentare essenzialmente la saturazione del segnale e dunque far arrivare all’ amplificatore, ed in particolare alle valvole un segnale più potente in modo da saturarle e rendere il suono più ricco di armoniche, graffiante, più compresso e colorato; solo in ultima istanza, anche di volume più elevato. L’ideale infatti è utilizzare il boost proprio abbinato ad amplificatori valvolari; con amplificatori a transistor perde un pò il suo senso nativo, ma può comunque essere utilizzato per colorare il suono. Infatti il boost ( che sia treble, middle o total boost ) aggiunge una propria colorazione, in quanto enfatizza, ed in un certo senso equalizza il segnale che processa.
Quando attivato e se utilizzato con amplificatorei valvolari, il boost apporta al segnale un notevole aumento di compressione ( dovuta alle valvole sature ), gain e colore ( in base alla frequenza che si è scelti di boostare )

:: COME SI USA ::

Il funzionamento del boost è molto semplice: si sceglie in quale posizione della catena effetti metterlo ( normalmente in diretta nell’ampli; però alcuni utilizzano alcuni tipi di boost anche nella mandata effetti send/return ), in funzione di cosa si vuole boostare. Spesso lo vediamo in cima o quasi alla catena effetti dei chitarristi che preferiscono boostare il segnale che arriva direttamente dalla chitarra, prima di qualsiasi altro effetto. Questo in particolare per chi suona pulito.
Chi invece fa uso di overdrive o distorsori, normalmente posiziona il boost prima di uno di questi per fornire alla sezione seguente quella botta che porterà l’ overdrive a gridare ed il distorsore a chiedere pietà . Inoltre, anche in distorsori a due canali, il boost offre comunque una terza ed ulteriore possibilità di gain molto satura.

I boost odierni normalmente offrono la possibilità, tramite uno switch di selezionare le frequenze da boostare ( cioè da enfatizzare, “spingere” ). Normalmente si hanno due o tre possibilità : per i nostalgici non può mancare il Treble Boost ( da cui tutto ebbe inizio ), in alcuni troverete anche un middle boost ( spesso orientato sulle frequenze medio-basse ) ed infine in altri, potrebbe esserci anche la possibilità di avere un total boost ( su tutte le frequenze o quasi ).
Nel tempo questa richiesta di “spinta o botta” da parte dei chitarristi è andata anche verso un segnale più pultio rispetto al progetto ed all’uso che il boost ha avuto nei suoi esordi e così sono nati decine di boost con cicuitazione e componentistica varia. Si possono trovare sul mercato boost che includono nella loro circuitazione la possibilità di passare tramite switch da un transitor al germanio a quello al silicio; normalmente il primo fornisce un suono più “sporco” e saturo di gain, mentre il secondo è più pulito e cristallino, adatto ad un “clean boost” sound. Mr. Al Beano Boost ( in foto ) è al germanio, come da tradizione.

:: COME SI REGOLA ::

Normalmente i parametri principali che troviamo in un pedale boost sono molto semplici:

– level ( cioè il livello di uscita del segnale )
– switch per scegliere il tipo di boost ( treble, middle, total )

in altri si aggiunga:

– switch per scegliere tra germanio e silicio
– potenziometro del bias ( ad esempio nel Throbak Strangemaster )

Sono tutti controlli da regolare a piacere e per i quali non è possibile tracciare linee guida.

:: CONCLUSIONI ::

Il Booster è un pedale un pò sottovalutato secondo il parere di chi scrive, perchè come detto all’inizio, viene concepito troppo semplicemente come un pedale che serve solo ad aumentare il volume; di fatto però non è così, come abbiamo visto nella trattazione. Sono convinto che potrete trovare molta soddisfazione dal vostro boost se terrete presente la sua vera “natura” e lo scopo per cui è stato progettato.
Vi inviatiamo a dire la vostra nel FORUM.

Un saluto.

Vu 🙂

Vu-meter Written by:

Ha collaborato in ambiti musicali e multimediali a livello professionale. Amministratore del portale e del forum di Jamble. Insegna chitarra ed armonia con lezioni private e/o via zoom, google meet, skype, ecc...