Costruire un pedale – Tutorial diy step by step – lezione 6/8

SESTA PUNTATA: LAVORI DI BRICOLAGE
Ciao a tutti! Continuiamo con un po’ di lavori pratici.
Dopo aver ritagliato la stampa, seguendo le linee perimetrali del disegno, sarà necessario incollarla al box. Allo scopo potete utilizzare diversi tipi di colla: dal vinavil alla colla per carta e simili che hanno il pregio di asciugare lentamente dandovi, in pratica, il tempo di posizionare meglio la stampa se è stata incollata male. Questa fase non è facilissima e richiede una certa manualità, stampate se possibile, diversi layout di scorta.
Una ulteriore difficoltà deriva dal fatto che la scatola non ha una forma regolare, ha gli angoli stondati e la parte superiore, il top, è in genere più piccolo della base per via di una sorta di svasatura. Cercate di essere precisi, verificate il corretto posizionamento prima che la colla asciughi completamente misurando con calibro o squadretta la distanza tra bordi e centro di ogni marcatore: migliore sarà la posa, migliore sarà il risultato.

 

Foto 1: il box con il suo bel vestitino di carta
pedale diy tutorial jamblender

 

 

 

 

 

 

Foto 2: il mio bulino con punta da 3 mm
FOTO 2

 

 

 

 

 

 

Vi starete chiedendo cos’è e a cosa ci serve…
Riducendo la descrizione ai minimi termini, è un pezzo d’acciaio con una punta acuminata. Questo tipo di scalpello, utilizzato anche per incidere, si acquista dal ferramenta e va usato nel box di alluminio come un chiodo per imprimere un minuscolo segno nei punti dove praticheremo i fori. L’incisione servirà come invito per la punta del trapano e gli impedirà di scivolare quando attiveremo la rotazione.
Per un uso corretto del bulino:
1) posizionatelo sul box in modo che la punta coincida col centro del marcatore;
2) usate un martello e colpite con decisione, ma senza esagerare, la parte posteriore.
Bastano 2, 3 martellate leggere per non deformare l’alluminio …occhio alle dita!!
Ripetete questa operazione in tutti i punti contrassegnati dal marcatore e rimuovete, quando avete finito, la carta con acqua e sapone o detersivo per i piatti. L’operazione successiva è un po delicata: procuratevi un trapano e delle punte da metallo di varie misure…ci serviranno per forare il box.
Se avessimo un trapano a colonna o una colonna per il trapano (scusate il gioco di parole 😉 ) sarebbe il massimo perché il lavoro finale sarebbe più preciso. L’uso della colonna limita il rischio che le punte si spostino sulla superficie durante la rotazione iniziale, nonostante l’invito inciso da bulino, tuttavia si possono ottenere ottimi risultati anche se ne siete sprovvisti, come me.
Io inizio a bucare il box con punte molto fini (da 2mm e subito dopo con una da 2,8mm) e allargo progressivamente il foro con punte più grosse, fino al raggiungimento della dimensione necessaria.

Foto 3: Le punte per il Dremel sono ottime..ma carissime!
FOTO 3

 

 

 

 

 

 

Questa progressione assicura errori minimi, nell’ordine del millimetro o due. A pedale terminato queste piccole differenze saranno invisibili anche all’occhio dei più allenati! Per realizzare i fori nel nostro box servono punte di varie sezioni, almeno quattro se evitate di montare il portaled e nel progetto non sono previsti interruttori a levetta.

Foto 4: punte coniche a gradino o “allargafori”
FOTO 4

 

 

 

 

 

Per me l’uovo di Colombo è la punta conica.. Tempo fa acquistai un set di 3 punte a gradino, chiamate anche “allargafori”, con spessori che vanno da 4 mm a 32 mm con uno step di 2 mm per ogni gradino. È chiaro che se siete amanti del bricolage e avete un intero set di punte per metallo a disposizione potete evitare l’acquisto, però ve lo consiglio perché si evitano i vari cambi da una sezione all’altra e dunque si risparmia tempo. Se poi avete le mani che vi prudono e proprio volete regalarvi un set di punte utili per il diy “pedalaro”, riporto di seguito una tabella delle corrispondenze tra componenti e la sezione della punta dovreste comprare e/o usare.

TABELLA SEZIONI TRAPANO

 

 

 

 

Foto 5: Fori nel box
FOTO 5

 

 

 

 

 

 

Dopo aver forato il box con le punte indicate in tabella, provate a montare tutti i componenti che devono entrare nelle rispettive sedi senza difficoltà.

Foto 6: come da progetto..regna l’ordine
FOTO 6

 

 

 

 

 

 

Se il foro è troppo “giusto” o siete costretti a forzare il componente per farlo entrare, significa che è necessario allargarlo lievemente.
Io uso un metodo poco ortodosso ma efficace: faccio ruotare, all’interno del foro, la lama di un paio di forbici da elettricista.
La rotazione mi permette di “mangiare” il sottile strato di alluminio in avanzo.
Bene, anche per questa puntata siamo arrivati al termine….
La prossima volta parleremo di wiring ordinati e vedremo come il box, prima di essere verniciato, debba essere trattato.
Ciao e buon diy, sempre!

Marcello per Jamble

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Marcello per Jamble

 

 

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