Egnater Rebel 20 + Jad & Frèer 1×12 v30 : Recensione

Eccoci, finalmente mi son preso un po’ di tempo per riuscire a buttare giù due righe su quello che si è dimostrato un ottimo acquisto, parlo appunto dell’Egnater Rebel 20. Dopo l’esperienza Ac15, stavo cercando un amplificatore piccolo ma più versatile e dosabile del sound spigoloso tipico del Vox.

L’amplificatore, come suggerisce il nome, è proprio un 20w monocanale, leggero..ma di pura potenza!

CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
– 3 x 12ax7
– 2 x 6V6
– 2 x EL84
– Loop effetti
– 10,5 kg x 35cm(w) x 21(d) x 19(h)
– Gigbag Inclusa

La Rebel 20 è costruito il Cina, ma su progetto americanissimo di papà Bruce Egnater.
Si presenta in un bellissimo tolex “crema e cioccolato” ed ha un pannello frontale molto semplice e intuitivo ma che attira subito l’attenzione per via della presenza di 2 potenziometri (e 2 switch) che non si trovano comunemente nei classici amplificatori:

I potenziometri sono il TUBE MIX e il WATTS.

Il primo da la possibilità all’utente di “miscelare” 2 tipi di valvola di finale (JJ di serie: 6V6 – EL84) con di conseguenza, la possibilità di spaziare fra “USA – UK”. La risposta in effetti si sente, con un accento di spigolosità per quanto riguarda le EL84 e una definizione e un eq meno invasiva per quanto riguarda le 6V6. Su consiglio di papà Bruce si può andare a richiamare il cosidetto “Sweet spot” mettendo il potenziometro ad ore 01:00 per ritrovare un suono che buca il mix ma che mantiene comunque una bella “pancia” data dalle 6V6.

Per capirci meglio: In fondo all’articolo ci saranno i sample CLEAN e DIRT.

Nella prima parte avremo i suoni:
– Clean (in ordine: 6V6,EL84 e “Sweet Spot”)
– Dirt (in ordine: 6V6,EL84 e “Sweet Spot”)

Vi rimando ai consigli del produttore per un idea di settaggi per varie “situazioni”:

Il secondo potenziometro da la possibilità di abbassare il wattaggio generato dalla testata abbassando quindi la soglia di saturazione a volumi umanamente possibili in un appartamento.

Per quanto riguarda i due switch: BRIGHT e TIGHT.
Il primo schiarisce il suono andando a boostare i 4Khz di +8db
il secondo abbassa i 180Hz di -6db…in sostanza che vuol dire?

Vuol dire che il Bright schiarisce molto il suono della testata (che parte, di base, LIEVEMENTE scura) e se abbinato al pot TUBE MIX mettendolo verso la sezione EL84 possiamo ricreare un sound tipico dei VOX e verso le 6V6..non saprei che parallelo fare..diciamo un Fender molto brillante.
Invece il THIGHT aiuta molto se si vuole abbinare alla testata un pedale distorsore mooolto spinto.
L’abbassare i 180Hz da la possibilità di limitare l’impastarsi di una distorsione estrema (switch non usato da me perchè secondo ma fa perdere un po’ troppe basse con l’utilizzo di un OD classico).

Per il resto trattasi di potenziometri comuni (MASTER VOLUME, TREBLE, MIDDLE, BASS e GAIN).

Ha un modo di suonare che non si trova nelle nuove generazioni di amplificatori (soprattuto non in quelli di fascia medio-bassa), anzi..direi proprio che si comporta come un amplificatore vintage: una dinamica incredibile! (sentiremo come nei sample io tenda apposta a variare dinamica da un incipit di volume più alto ad abbassarmi e/o viceversa col proseguire della traccia..non ho usato nessuna “dissolvenza in uscita” in post produzione, se non per la base.)

Questa dinamica è un pro perchè forza il chitarrista a impostare bene le mani e a stoppare ciò che non serve: insomma aiuta a crescere!
Da un altro punto di vista certi chitarristi potrebbero non gradire ..è proprio un altro modo di suonare, più complicato (e ve lo dico da possessore di Marshall..neanche troppo moderno dato che è una Jubilee)

Eccoci coi samples! tutto registrato in presa diretta (Strato con texas special suonata al manico -> cavo -> Egnater Rebel 20-> Jad & Freèr 1×12 v30 :

Per ultimo vi posso dire che:
La testata pesa 10 kg! ed è molto comoda da trasportare grazie alla sua borsa a tracolla:

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..e per via di problemi di trasporto (3° piano senza ascenzore), ho optato per una cassa 1×12, con celestion V30, della Jad & Frèer che, anche dal vivo, non mi sta facendo per nulla rimpiangere la 2×12!
Certo..con una 1×12 si avrà sempre una certa “direzionalità” del suono e la pacca non potrà mai avvolgere come una 2×12, ma vi assicuro che questa bellezza, usata (su un bel palco) live proprio qualche giorno fa, mi ha letteralmente stupito con una gran botta di volume e una bella presenza di basse grazie al sistema “bass reflex” integrato!
La cassa pesa 15 Kg ..praticamente mi muovo con un setup che pesa 25kg (se lasciamo fuori dal conto la pedaliera..) con la ovvia comodità che , quando vado a provare in una sala prove, mi posso portare solo la testata ( e il peso scende a 10kg ..e la mia schiena ringrazia!)

Giusto per un discorso di ordine di grandezza..cosa intendo, qui sopra, per “BEL PALCO”??!!

Per le varie altre caratteristiche tecniche
ecco il link del costruttore (persona squisita e molto disponibile):

Box 1×12 – Jad&Freer

Detto questo vi saluto e ci sentiamo presto!

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Ciaoooo

Coccoslash

 

 

 

Coccoslash Written by:

Chitarrista con una passione enorme. Oltre a suonare, ama costruire effetti do it yourself, per i quali si è ritagliato grande esperienza e conoscenze. Buona mano e feeling, lo portano ad esprimersi dal vivo con la sua band : Chilly Willy. E' Moderatore del Forum di Jamble.