Honey Bee OD by Bearfoot

Stamane ho provato il Bearfoot Honey Bee OD, nuova edizione del BJFE Honey Bee, che ha cambiato produttore ma non prodotto. I progetti originali, gli schemi dettagliatissimi anche nei vari particolari e componenti scelti sono passati da uno all’ altro, per cui possiamo essere certi di acquistare lo stesso identico prodotto, riproposto estremamente simile anche nelle grafiche, della vecchia produzione BJFE.

E’ davvero difficile parlare di un overdrive come questo perchè sinceramente è il miglior overdrive che abbia mai sentito. La cosa che risulta evidente malgrado l’aspetto di un semplice, semplicissimo pedale ( tre controlli appena ) , più che uno stompbox è un vero e proprio ampli valvolare combo; già, perchè è quello il suono che ha. L’ ho provato in un ampli Peavey Classi 30, che stimo per altro, ma faceva scappare da ridere a confronto con il pedale. Avete capito bene: suonava più “ampli” il pedale dell’amplificatore stesso; so che ha dell’incredibile, ma è così. E’ qualcosa che non avevo mai sentito prima e che sinceramente se mi avessero raccontato , non avrei probabilmente creduto. Scherzando con il commesso che me lo ha fatto provare ci dicevamo che il produttore ha nascosto molto bene le valvole ( che in realtà in effetti non ci sono ) all’interno del pedale, a tal punto da renderle invisibili.

Il Bearfoot Honey Bee OD ha pochissimo gain e dunque satura pochissimo , proprio come un combo di qualità e di wattaggio elevato. Il suono è grosso, enorme, caldissimo, stracarico di armoniche, colori, corpo. Il controllo di tono agisce parzialmente anche sulla resa del guadagno, aumentandone un pò la saturazione quando lo si posiziona verso i bassi, cioè a sinistra.
In tutta sincerità non c’è molto da dire su questo pedale perchè è estremanente “Plug & Play”, con i suoi pochi controlli ( level, tone e gain ) e la sua semplicità; ma parla da solo: basta provarlo per rendersi conto di cosa sia in grado di fare. Non mi stancherò di ripeterlo : è incredibile.

L’unica nota negativa potrebbe essere che difficilmente può rimanere “solo” in pedaliera a causa del suo basso livello di gain e quindi si sente il bisogno di affiancargli qualcosa con più distorsione, ma non suonerà mai così bene, secondo me.

C’è anche una versione più “arrabbiata” cioè che permette più gain riconoscibile dalla colorazione laterale del box come un ape, cioè a strisce gialle e nere (che potrebbe sembrare la giusta soluzione), ma sinceramente ho trovato questa versione un pò inferiore all’altra qualitativamente, che invece ha una unica colorazione color miele.

I video non rendono assolutamente giustizia al pedale, comunque, pur di farvi sentire qualcosa :

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Vu 🙂

Vu-meter Written by:

Ha collaborato in ambiti musicali e multimediali a livello professionale. Amministratore del portale e del forum di Jamble. Insegna chitarra ed armonia con lezioni private e/o via zoom, google meet, skype, ecc...