Music Man Steve Morse – mini recensione comparativa

Sfruttando la richiesta dell’utente Inpurple del forum di Jamble, eccomi a scrivere questa breve recensione sulle due chitarre in oggetto che, almeno per ciò che mi riguarda, fortunatamente posseggo.

Intanto ve le presento in una piccola galleria fotografica ( per ulteriori immagini vedi: Ulteriori immagini Nihao’s gear – Google Photos ) :

Music Man Steve Morse Model blue versionMusic Man Steve Morse Model purple version

Si tratta di due Music Man Steve Morse model: la versione ‘storica’, quella ‘blu’, anzi ‘Morse blue burst’ e la Y2D, chiamata così per celebrare le 2 decadi di collaborazione tra il musicista e la MM; la mia nel colore ‘purple sunset’.

Non mi dilungherò troppo sui dettagli tecnici che sono comunque facilmente reperibili, però alcune info mi sembra giusto scriverle: costruttivamente i due strumenti sono pressochè uguali, utilizzano gli stessi legni per il body (pioppo), manico (acero) e tastiera (palissandro), così come le stesse meccaniche. Anche le misure e il peso sono uguali. La regolazione del trussrod è decisamente agevole come si vede dalle foto e la si può fare senza toccare nulla sullo strumento. Quello che le differenzia sono le finiture, oltre ovviamente ai colori; entrambi gli strumenti sono veramente curati in tutti i dettagli, ma devo dire che la Y2D è decisamente ad un livello superiore da questo punto di vista.

Un’altra differenza piuttosto evidente è la configurazione dei pu e relative possibilità di combinazioni: nel caso della Y2D è la classica H-S-H con il single posto non nella posizione centrale ma adiacente all’ humbucker al ponte; il selettore dei pick up è a 5 vie e rispecchia le combinazioni simili ad una Strato, ad eccezione di una che mette il pu al manico in serie con quello al ponte (quella che nella strato sarebbe manico-centrale).
Nella blue burst le cose si complicano essendoci 4 pu H-S-S-H; il selettore è a 3 vie e funziona in modo abbastanza atipico perché le 3 posizioni in ordine sono ponte-manico-single (adiacente al pu del ponte). Poi abbiamo un altro switch a 2 posizioni immediatamente sotto le corde, la cui posizione devo dire è piuttosto scomoda se si fanno delle ritmiche tipo funky ; questo switch associa l’humbucker al ponte indipendentemente dal pu selezionato. Un terzo pulsante, questa volta a 3 vie, associa il single (quello obliquo) a qualsiasi altro, oppure facendo suonare solo quello ed escludendo tutto il resto.
Tutto questo marasma di levette dà luogo ad una scelta tra 11 differenti combinazioni. Personalmente ho optato per abbassare a livello del battipenna il pu obliquo perché mi dava fastidio e comunque raramente usavo.

Dal punto di vista più pratico gli strumenti sono entrambi molto ben bilanciati e si prestano molto bene anche per un utilizzo da seduti quindi adatti allo studio. Il manico è molto scorrevole ed è, al capotasto, più piccolo rispetto ad uno standard e questo rende molto facile l’esecuzione di accordi, anzi per chi ha delle mani particolarmente grandi forse potrebbe essere di un qualche fastidio.

Quello a cui forse ci si deve abituare, se si proviene come me da decenni di utilizzo di body in stile strato (quindi smussati in varie parti) è l’assoluta mancanza di questi ultimi, quindi l’appoggio dell’avambraccio destro sul body è leggermente più avanzato.
Certamente se uno è abituato a body in stile Tele piuttosto che Gibson probabilmente nemmeno ci fa caso, ma per me non è stato così, tanto che oggi quando riprendo in mano la strato mi sembra di avere un foglio di cartone sotto le braccia

Le meccaniche di entrambe sono Schaller e dal punto di vista di tenuta dell’accordatura posso assicurare che posseggo e uso la blu burst da circa 20 anni e non mi ha mai dato noie particolari; sulla y2d posso solo dire che non l’ho quasi mai usata, ma quelle poche volte che l’ho tolta dalla custodia era sempre accordata.

Veniamo alla parte suono: devo subito dire che i pu, soprattutto gli humbucker, sono piuttosto particolari, con una risposta secondo me molto accentuata sui medi, quindi potrebbero non piacere a tutti. Inoltre, devo fare una distinzione fra le due chitarre, perché sulla carta montano gli stessi pu, DiMarzio DP-200 al manico e DP-205 al ponte, ma secondo me qualche differenza c’è e la mia opinione è che nel caso della Y2D, siano più improntati ad un utilizzo in ambito hardrock. In particolare quello al ponte è molto più portato ad esempio per le tipiche ritmiche stoppate perché mi ha sempre dato l’impressione di essere più “compatto”, mentre lo stesso della blue burst è leggermente più “sguaiato” (non saprei che altra descrizione dare…). Anche l’uscita dei due pu al ponte, messi a confronto sullo stesso ampli con le stesse regolazioni secondo me è diversa, più alta nella Y2D. Secondo me è stata una scelta dettata da esigenze sonore, vista la notevole differenza di ambiti musicali nei quali SM si cimenta (deep purple-dixie dregs x intenderci)
Questo è stato uno dei motivi per cui ho sostituito i due humbucker della blue burst con due Vignoni di stampo più vintage; un altro motivo è stato che volevo un attacco leggermente più morbido quindi sono passato dai ceramici a quelli in AlNiCo.

In buona sostanza la Y2D è più orientata ai suoni crunch e/o distorti, onestamente sui puliti non la trovo nulla di che, la blue burst invece meno cattivella, ma secondo me ha più personalità e si possono sentir dei puliti degni di tale nome.

Se dovessi fare una scelta forzata tra le due (entrambe non modificate ovviamente) non avrei dubbi e andrei sulla blue burst ma devo ammettere che in tale scelta c’è anche una componente sentimentale che mi lega a questo strumento. Allo stesso modo se domani dovessi suonare in una band di rockettari probabilmente mi presenterei con la y2d.

Ultima nota sono le due custodie: legno rivestito nel caso della blue burst, quindi dal sapore più vintage, plastica nel caso della Y2D con logo impresso. La differenza è il peso decisamente inferiori nel caso della custodia della y2d.

Al termine di questa “recensione” ci vorrebbe un bel sample dimostrativo, purtroppo non sono attrezzato a tale scopo e soprattutto non all’altezza dal punto di vista chitarristico per mettere in risalto le caratteristiche dei due strumenti ::)

Se vi va di dire la vostra, lascio il link al forum.

Nihao65 Written by:

Affezionato utente del Forum di Jamble nonchè ex moderatore, Nihao è una persona meravigliosa ed umile, che troppo spesso sottovaluta le proprie capacità chitarristiche e musicali. Pochi fronzoli, concretezza e tanta sostanza sono i suoi marchi di fabbrica.