Pedale Overdrive: cosa piace all’estero ?

“Paese che vai, usanza che trovi”, recita (onestamente in un brutto italiano) un celebre detto il cui scopo è quello di farci notare che “il mondo è bello perchè è vario” (oggi mi piace l’idea di parlare per luoghi comuni) . 🙂
E così, se mi trovo in Italia e penso a quale sia il pedale più blasonato come overdrive, quello che si vende a prezzi pazzi e di cui tutti sono disposti a parlare bene e che sembra il “risolutore” dei nostri sounds, penso probabilmente al Klon. Ma all’estero ? Quale overdrive spezza i sogni dei chitarristi in erba in Giappone, o a Taiwan o altrove ?
Ho fatto un viaggio (virtuale, s’intende 🙂 ) all’estero ed ho scoperto tre prodotti davvero interessanti.

Il Giapponese Free the Tone Gigs Boson Overdrive:

gigs boson overdrive Il nome significa semplicemente “il Bosone di Gigs”, liberamente ispirato al vero “Bosone di Higgs”, ossia la nota particella la cui visualizzazione certa è solo del 2012.
Un nome certamente altisonante per un pedale che, a detta del produttore è IL miglior overdrive al mondo ( ma và ? 🙂 ).
 
Stando ai ragazzi di Free the Tone, il perfetto overdrive sarebbe : “morbido, caldo, cremoso e ricco di armoniche, con tonnellate di sustain” e il Gigs Boson, è stato progettato proprio per avere queste qualità. Se aggiungete anche le promesse di una eccezionale dinamica, di una versatilità che va dal blues al rock passando per il jazz, di un arricchimento generale del suono e non solo della modifica al “guadagno”, avete davvero trovato l’overdrive della vita.
 
Ottima la riserva di gain che arriva a livelli da hard rock. Il suono è molto armonico e corpulento.

Oltre i classici controlli di Volume, Gain e Tono, il pedale ha due potenziometri a scomparsa. Quello a destra regola una sezione booster integrata ( per un maggiore drive ), mentre quello di sinistra offre una particolare opportunità : in pratica regola l’impedenza in ingresso da 1M ohm a 100k ohm, per ridurre l’impatto delle alte frequenze e ad “arrontondare” il suono. Il produttore infine, promette egregi risultati sia con single coil che con humbucker.
Il pedale ha un particolare circuito denominato dal produttore HTS (Holistic Tonal Solution), in sostanza un ottimo buffer, che permette al segnale della chitarra di non degradare anche a pedale spento.
A chi scrive, sembra davvero un gran bel pedalone. Andiamolo a sentire:

 
 

Spostiamoci un po’ più a sud ed arriviamo in Taiwan. Quale sarà l’overdrive da sogno dei Taiwanesi ( spero si dica così ) ?
Parrebbe questo bel pedalone, che ha dei colori davvero particolari che si notano bene in controluce :

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Qui raggiungiamo la vera essenza del pedale boutique: non è possibile trovarlo nei negozi (se non forse usato), ma solo ordinarlo al produttore che lo produce su richiesta ( con tanto di lista d’attesa visionabile online sul sito del produttore ). Pare che questo pedale debba la sua fama a Larry Carlton, che sembrerebbe averlo in pedalboard.
Il pedale ha uno switch laterale per scegliere tra 3 modalità ( segnalate dal cambio del colore del led che muta tra rosso, blue e verde ) che si ispirano a tre differenti suoni:
Rosso = Marshall
Blu = DUMKUDO ( un suono personale del pedale, ma qualcuno sussurra Fender, in lontananza.. )
Verde = Dumble
Anche questo pedale promette versatilità, proprio grazie alle possibilità offerte dallo switch.
Oltre lo switch troviamo ovviamente sulla parte alta del pedale i classici controlli di Tono, Volume e Gain, più uno denominato “Jali”, che è il controllo “presence” classico di alcuni amplificatori.
Malgrado il produttore affermi che il pedale sia stato progettato per i single coil e quindi sia quello il campo d’azione in cui ha la massima resa, alcuni utilizzatori dicono di essere felicissimi anche con l’uso di humbucker.
La trasparenza sembra essere un ulteriore qualità del pedale spesso molto ricercata ( si veda ad esempio il caso del TIM, che ricorda per altro la stessa storia “boutiquara/handmade” di questo pedale ) unita ad una altrettanto apprezzata dinamica ( leggasi: sensitività al tocco ).

Andiamolo a sentire:

 
 

Infine, dall’Asia saltiamo al Regno Unito ( storicamente collegato ad alcune regioni del grande continente ) per incontrare un produttore locale il cui brand la dice tutta: Twinstomp. Scelta coraggiosa e particolare quella di produrre soltanto prodotti a due canali, non trovate ? (perfino il booster !)

Nello specifico, noi parleremo dell’ S21 Overdrive:

twinstomp s21 Pedale ovviamente a due canali, con controlli di tono, volume e gain separati; cosa che chi scrive apprezza moltissimo. Il primo canale, rappresentato dal led verde sul lato sinistro, offre meno gain rispetto al secondo, rappresentato dal led rosso, sulla destra. Entrambi sono però estremamente regolabili e in tutti e due è possibile partire da un clean vero e proprio, che può essere usato come booster, nel caso servisse.
I due pedali non possono essere sommati, per cui schiacciando lo switch di sinistra, il pedale si accende, tramite invece lo switch di destra, si passa da un canale all’altro.

Il produttore ha perfino brevettato il suo sistema per cambiare la pila in maniera velocissima ( grazia anche all’anello con cui estrarre la scatolina in cui la pila è contenuta) e senza dover girare o smontare il pedale che resta fermo in pedalboard senza colpo ferire.

Purtroppo non si trovano molti samples del pedale, vi lascio a questo video per poterlo comunque sentire:

 
Alè, eccoci rientrati dal nostro viaggio in paesi lontani ( e più vicini ) e misteriosi. Come và con il jetlag ?
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Vu-meter Written by:

Ha collaborato in ambiti musicali e multimediali a livello professionale. Amministratore del portale e del forum di Jamble. Insegna chitarra ed armonia con lezioni private e/o via zoom, google meet, skype, ecc...