Stratocaster : palettone o palettina ?

C’è chi la Statocaster la immagina solo con il palettone e chi invece lo considera una deformità.
Questo articolo non è scritto per appoggiare l’uno o l’altro pensiero , ma solo per fare un po’ di cronistoria e del perchè furono fatte alcune scelte.

Correva l’anno 1965, il Sig. Fender, Leo Fender per la precisione, è seriamente afflitto da problemi di salute e così decide di cedere l’azienda che ha faticosamente costruito e si è ritagliata una ottima fetta di mercato ad un colosso di nome CBS, che opera in campo musicale ( produzioni ed altro ). La compravendita fruttò ben 13 milioni di dollari (per l’epoca una cifra incredibilmente norme, lo è ancora oggi, immaginate nel 1965 ! ).

La produzione CBS prende subito alcune decisioni per definire la nuova gestione. La CBS è un colosso della musica e se c’è qualcosa che sa fare bene è il Marketing. Riconoscendo che non c’è maggiore pubblicità di quella di mostrare bene il proprio marchio in mano a chitarristi professionisti e star mondiali, decide, riguardo la Stratocaster, una volta esaurite le scorte di manici disponibili in magazzino, di ridisegnare e produrre un nuovo manico con la paletta decisamente ampliata, al fine di contenere logo più grande e vistoso, che sarebbe stato notato sui palchi di tutto il mondo. Il mega-logo comparve nel 1967 e riproduceva anche una scritta diversa dalla precedente, conosciuta con lo scherzoso nome di “spaghetti logo”; il nuovo logo era totalmente ridisegnato e semplicemente nero.

paletta fender

Nel frattempo altre modifiche erano già state inserite nel progetto, come una nuova piastra per il manico con l’iniziale del marchio (F) incisa, diverse meccaniche, un nuovo battipenna in vinile (il precedente era in celluloide), nuovi segnatasti in plastica in stile madreperla, un nuovo manico che montava una tastiera in acero applicata, a differenza dei precedenti manici in acero monoblocco.

In quello stesso periodo, si afferma sulla scena mondiale un enorme talento artistico, che aiuterà al rilancio del marchio : il Sig. Jimi Hendrix, che imbracciata la sua immancabile Fender Stratocaster, cambiò per sempre il modo di suonare la chitarra elettrica. Hendrix contribuì non poco al consolidarsi di un brand che era già assolutamente ben piazzato, ma si sa , la pubblicità non guasta mai .. quando è praticamente gratis, poi ! 🙂
 
Hendrix, malgrado suonò molte chitarre anche della concorrenza, è rimasto nell’immaginario collettivo l’uomo con la Stratocaster Bianca con manico rovesciato.

La storia secondo cui Leo Fender avrebbe detto che il palettone serviva ad aumentarne il sustain pare sia una leggenda metropolitana; in effetti a riprova ci sarebbe che Leo si era già allontanato dall’azienda quando fu introdotta; però, non avendo notizie certe, mi limito a dire ciò che ho letto qua e là .. Posso solo dire che chi scrive tende a credere che il palettone fu una mossa del marketing e non si capirebbe il perchè altrimenti, visto che poi si tornò poi alla produzione “originale” con la paletta standard intorno al 1980 . Se davvero fosse servito per il sustain, penso io, sarebbe ancora là .

Una nota riguardo la paletta originale : fu disegnata da un collaboratore di Leo Fender, tale Freddie Tavares, di origine hawaiane; lo stesso che realizzò il synchronized Tremolo.

Detto ciò, a voi la scelta : vi piace più con la paletta “regolare” o il palettone ?

Vi lascio il consueto link al FORUM per qualsiasi commento . 🙂

Vu-meter Written by:

Ha collaborato in ambiti musicali e multimediali a livello professionale. Amministratore del portale e del forum di Jamble. Insegna chitarra ed armonia con lezioni private e/o via zoom, google meet, skype, ecc...