Come molti sanno, questo pedale non nasce realmente come pedale, ma come “mod”, ossia come modifica del ben noto overdrive Blues Driver di produzione Boss. Keeley, ha poi giustamente pensato di realizzare il pedale bello e pronto, per chi non voleva mettere mano al proprio Blues Driver o per chi non avesse proprio il pedale.
Penso sia stata una scelta davvero furba e ha prodotto un overdrive che per certi versi, è davvero eccezionale. Vediamo insieme un po’ di qualità di questo oggetto.
La mia recensione si rifà al prodotto che ho provato che è la “versione “Canadian Edition”: un’edizione limitata di questo ed altri prodotti Keeley, in cui comunque, l’unica cosa che cambia è la veste grafica, mantenendo la componentistica elettronica la stessa dei modelli originali.
Super Phat Mod by Keeley
Il pedale non è un clone o per lo meno, non del tutto. È vero, nasce come una “copia” del Blues Driver di casa Boss, ma con alcune importanti modifiche, che per l’appunto sono contenute nel nome: “Super Phat Mod”.
La modifica originale di Keeley, poi ereditata dal Super Phat Mod, interviene su tre aspetti critici del circuito Boss per correggerne i difetti storici e migliorarne la resa:
1. Lo switch “Flat / Phat” (La gestione dei bassi)
Il Blues Driver standard ha la tendenza a tagliare drasticamente le frequenze basse quando il guadagno (Gain) è impostato a livelli minimi o da clean boost. Il Super Phat Mod risolve questo problema introducendo uno switch:
- Flat: Mantiene la risposta all’addrizzata originale del BD-2.
- Phat: Modifica il valore dei condensatori d’ingresso per far passare molte più frequenze medio-basse. Questo dona una corposità e una presenza pazzesche, utilissime soprattutto se si suona con single coil (come su una Stratocaster o Telecaster) per evitare che il suono risulti svuotato.
2. Componenti di qualità superiore (Meno “zanzare”)
Il BD-2 di serie utilizza componenti industriali standard, tra cui condensatori ceramici ed elettrolitici economici. Questo si traduce spesso in una distorsione che, ad alti livelli di Gain, diventa un po’ acida e “frizzante” sulle alte frequenze (il classico effetto “zanzaroso”). Il Super Phat Mod sostituisce questi componenti con elementi hi-fi ad alta precisione (condensatori in tantalio, film metallico e mica d’argento). Il risultato è una distorsione decisamente più rotonda, nitida e con un rumore di fondo drasticamente ridotto.
3. Dynamic Response e clipping a JFET
Il cuore del Blues Driver è un circuito a transistor JFET che simula il comportamento delle valvole di un amplificatore. Il Super Phat Mod utilizza dei transistor JFET selezionati e matchati a mano. La transizione dal pulito al saturo diventa incredibilmente progressiva e sensibile al tocco della mano o al potenziometro del volume della chitarra.
Nelle immagini potete notare la livrea decisamente diversa dal solito color oro a cui Keeley ci aveva abituati per questo pedale. Sinceramente, ho preferito questa veste proprio per una questione estetica. Si sa: “tutti i gusti sono giusti”…
I controlli
I controlli sono quelli canonici: LEVEL, TONE e DRIVE che sono delle ovvietà per un qualsiasi overdrive. La parte interessante invece è quella costituita dallo switch FLAT/PHAT.
Come già detto sopra, questo switch ci permette di andare a riempire quel taglio che il pedale originale invece fa sulle medio basse. È molto utile nel caso di utilizzo con i single coil, perché si perderebbe davvero una fetta importante dello spettro, mentre con gli humbucker potrebbero risultare eccessivi, per cui, ben venga questo switch.
Gli altri controlli sono ovvi, ma volevo comunque aggiungere che sono molto più lineari rispetto ad altri overdrive che ho provato. Qui non ti arriva “la botta” quando sposti di 1 mm il potenziometro e la trovo un’ottima cosa.
Come suona?
Secondo chi scrive, molto bene!
La cosa che si percepisce immediatamente (e per me è fondamentale) è la grandissima gamma dinamica. Risponde alla forza del plettro sia in termini di volume che di gain, proprio come fa un ampli in saturazione: straordinario! Credo che questa sia la sua maggiore qualità assieme alla trasparenza,
Questo termine lo troviamo spesso in recensioni di overdrive di vario tipo: TIM, Jan Ray, Blues Driver, ecc.. e devo dire che questa volta è davvero così (altre volte, meno). Il Super Phat Mod rimane davvero “trasparente” e non modifica l’equalizzazione tanto sudata che hai impostato sul tuo amplificatore. Va ad aggiungersi senza colorare.
Purtroppo o per fortuna, qui devo aprire un particolare “paragrafo” per spiegare bene una cosa importante …
Mi serve un overdrive trasparente?
Rispondere a questa domanda non è affatto semplice. In teoria, sulla carta, tutti i chitarristi dovrebbero desiderare la massima trasparenza dal proprio overdrive in quanto, l’equalizzazione “perfetta” l’hanno raggiunta con grande fatica e tante prove, in modo a volte “sottile”, variando di poco questo e quello, come in una ricetta culinaria. Spesso, questa equalizzazione va poi rivista in funzione dell’ambiente in cui si suona, per cui chi suona dal vivo lo sa: non resta ferma e ad ogni live ricomincia la ricerca. È stressante e faticoso!
Ergo, a rigor di logica, una volta raggiunta l’equalizzazione desiderata, chiunque la vorrebbe “mantenere” a prescindere dall’attivazione del proprio overdrive, ma NON È così.
Non sempre vogliamo mantenere il suono “integro”, anzi! Nemmeno, a volte, se lo crediamo. Perché dico questo? perché questo è esattamente il mio problema.
Io sono tra quelli che faticosamente arriva a trovare la propria eq perfetta e, a rigor di logica, quando attivo un OD non voglio sentirmi stravolgere il suono, anche perché io suono normalmente con molti medi attivi, per cui ulteriori medi o altri tipi di taglio o esaltazione di frequenze mi danno fastidio. Tutto questo, come dicevamo, a rigor di logica. Ma mi sono accorto che all’atto pratico non è sempre così. Ci sono overdrive che smussano o esaltano frequenze che non sembrano parte del tuo sound, ma all’atto pratico sembrano averti capito e fanno il lavoro al posto tuo, manco fossero intelligenze artificiali.
Insomma, per concludere: a volte ci si illude di aver bisogno di trasparenza. In alcuni casi, è meglio continuare a scegliere tra gli overdrive NON trasparenti e selezionare quello che più si avvicina alla propria ricerca sonora. Ovviamente, la cosa più furba da fare è provare quante più tipologie di OD ci sia possibile.
Conclusioni
Se siete alla ricerca di un overdrive che sia: trasparente, molto dinamico e che abbia una grande riserva di gain, allora il Super Phat Mod di Keeley potrebbe fare al caso vostro.
Personalmente lo sto usando con la mia Tele, e ci trovo qualcosa che mi piace da matti come la grande gamma dinamica e la trasparenza e qualcosa che mi piace meno, come la “grana” del distorto. Evidentemente la trasparenza va a braccetto (perlomeno è stato così in tutti i pedali trasparenti che ho provato personalmente) con una certa “granulosità”, un certo effetto “carta vetrata”, Io collego sempre questo tipo di suono a generi come il rock e/o qualcosa di più duretto come l’hard rock o addirittura il metal. Vedremo se e quanto resterà in pedalboard.
Questa non è certo una recensione esaustiva del pedale, comunque passo ai saluti e vi invito, se vi va, a fare due chiacchiere nel forum.
NB: tutte le immagini sono prese dalla rete


